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Studio
10
La
Natura Umana E
La Natura Spirituale
Sono
Diverse E
Distinte L’una
Dall’Altra |

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–-INDER FALSE COMUNISSIME AD AMBEDUE.
– NATURE TERRENE ED UMANE E NATURE
CELESTI O SPIRITUALI.
– GLORIA TERRENE E CELESTE.
– TESTIMONIANZA DELLA BIBBIA RIGUARDO
GLI ESSERI SPIRITUALI.
– MORTALITA ED IMMORTALITA’.
– DECLI ESSERI MORTALI POSSON DESSI AVERE
LA VITA ETERNA?
– GIUSTIZIA NELLA DISPENSAZIONA DELLA GRAZIA.
– ESAME D’UN PRINCIPIO SUPPOSTO COME TALE.
– VARIETA’ NELLA PERFEZIONE.
– IL DIRITTO SOVRANO DI DIO.
– CIO’ CHE IDDIO HA PREPARATO PER L’UOMO.
– UNA BUONA PARTE.
– L’ELEZIONE DEI MEMBRI DEL CORPO DI CRISTO.
– COME SI EFFETTUERA’ IL CAMBIAMENTO
DELLA LORO NATURA.
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Non comprendendo che il
piano di Dio progetta un ristabilimento di
tutto il genere umano al suo primiero stato — alla perfezione perduta in
Eden — e che la Chiesa Cristiana, come eccezione sarà cambiata dalla natura umana alla spirituale, la cristianità
in generale crede che nessun uomo sarà salvato
s'egli non raggiunge la natura spirituale.
Le
Scritture, tuttavia, mentre contengono delle promesse
di benedizioni, della vita e d'una restituzione
per tutte le famiglie della terra, non offrono
e non promettono il cambiamento di natura se non alla Chiesa eletta
durante l'età. Del Vangelo esclusivamente, e non un passo solo esiste che contenga una
simile speranza per alcun altro. [199] |
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Allorchè le masse del
genere umano saranno liberate di tutti i risultati
del peccato, quali la degradazione,
le pene, la miseria e la morte, e saranno ristabilite
allo stato di perfezione umana, rappresentata in Adamo prima
della caduta, esse saranno altrettanto
realmente e completamente guarite di
quella
caduta quanto coloro, i quali grazie "all'appello
celeste" dell'èra evangelica, diventano "partecipanti della
natura divina”.
[200]
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| Cosa costituisce un uomo perfetto? 
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Il difetto d'intendimento
di ciò che costituisce un uomo
perfetto, delle nozioni confuse sui termini mortalità e immortalità e
false idee sulla giustizia, hanno
tutt'assieme a quell'errore oscurato molti passi della Bibbia,
diversamente molto facili ad intendersi.
Un'opinione assai sparsa, ma senza
essere sostenuta da un solo
testo biblico, è quella che non si trovò mai un uomo perfetto sulla
terra, e che tutto ciò che si vede
d'un uomo sulla terra non è che l'uomo sviluppato in parte e che,
per divenire perfetto, conviene ch'egli divenga spirituale. Questo modo di
vedere mette lo scompiglio nelle Scritture anzichè sviluppare
quell'armonia e quella bellezza che risultano dal dispensare "dirittamente
la parola della verità" (2 Tim. II, 15).
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Vi furono soltanto due uomini perfetti-Adamo e
Gesu’.
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Le Scritture insegnano
che vi furono due, — e due soltanto uomini perfetti — Adamo e Gesù.
Adamo
fu creato all'immagine di Dio; cioè con analoghe facoltà mentali di
ragione, di memoria, di giudizio e di
volontà, e d'attributi morali di giustizia, di
bontà e d'amore ecc. "
Della terra e terreno, egli era una
immagine terrena d'un essere spirituale, possedendo degli attributi dello
stesso genere, quantunque ben diversi in grado, in quantità e in
estensione. L'uomo è un'immagine di Dio a questo punto che Iddio può
perfino dire agli uomini decaduti
"Venite... e litighiamo insieme" (Esaia
I, 18).
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| Adamo fu’ investito del dominio su tutte le
cose terrene... 
„un poco minore degli angeli“ |
Nel modo stesso che Geova
domina su tutte le cose, così l'uomo fu
investito del dominio su tutte le cose terrene: —
"Poi Iddio disse: Facciamo l'uomo alla
nostra immagine, secondo la nostra somiglianza:
ed abbia la signoria sopra i pesci del mare, e sopra gli uccelli
del cielo, e sopra tutte le bestie, e sopra tutta la terra, e sopra ogni
rettile che serpe sopra la terra". (Gen. I, 26).
Ci
dice Mosè (Gen. I, 31) [201]
che Iddio non ha
semplicemente cominciato a fa re l'uomo, — ch'egli
aveva fatto, — ma ch'egli l'ha compiuto:
"Iddio
vide tutto quello ch'egli aveva fatto, ed ecco era molto buono", il che vuol
dire perfetto; poichè nulla
che sia al disotto della perfezione è, nelle sue
creature intelligenti, molto buono agli occhi di Dio.
La perfezione in cui
l'uomo fu creato è espressa nel (Sal. VIII, 5-9),
"che cosa è l'uomo che tu ne abbia memoria? e che cosa è il Figliuol dell'uomo, che tu ne prenda cura?
E che tu l'abbia fatto poco minor degli angeli, e l'abbi coronato di gloria e d'onore!
E che tu lo faccia signoreggiare sopra le opere delle tue mani, e abbi posta ogni cosa sotto ai suoi piedi? Pecore e buoi, tutti quanti, e anche le fiere della campagna; gli uccelli del cielo, e i pesci del mare che guizzano per i sentieri del mare".
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„Non ogni carne è la stessa carne; ma altra è
la carne degli uomini, altra la carne delle bestie, altra la carne dei
pesci, altra la carne degli uccelli.
1 Corinzi 15:39 |
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Coloro a cui piacerebbe di rendere la Bibbia conforme a una. teoria di evoluzione hanno emesso l'idea che l'espressione "poco minore" in Ebr. II, 7,
possa significare un piccolo
istante, e non un piccolo grado (1) inferiore agli angeli.
Non v'è però ragione alcuna per una simile
interpretazione. E una citazione di Sal. VIII, 5, e un
confronto, critico dei testi ebraico e greco non può lasciar dubbio
alcuno sul suo vero senso. L'idea chiaramente espressa, è un poco
inferiore, un grado inferiore, agli angeli.
(1) La
traduzione del Diodati è difettosa in questo passo.
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In questo salmo Davide
ricorda all'uomo il suo stato originario, e gli dà
ad intendere, profeticamente, che Iddio non ha
abbandonato il suo piano primitivo, — cioè di aver creato
l'uomo alla sua propria immagine e re
della terra, — che egli vuole — ricordarsi nuovamente
di lui, liberarlo e ristorarlo al medesimo stato.
L'apostolo (Ebr. II, 7)
attira la nostra attenzione sul
medesimo fatto, — che Iddio
[202]
non ha rinunziato al suo disegno primitivo; che egli
si ricorderà dell'uomo primitivamente grande e
perfetto, del re della terra, che egli lo visiterà e lo
ristabilirà. Poi egli aggiunge: Non vediamo ancora
quella restituzione promessa, ma noi vediamo il primo passo fatto da
Dio nelle direzione del suo adempimento.
Noi vediamo Gesù
coronato di quella gloria e dell'onore d'una umanità
perfetta, affinchè
per la grazia di Dio egli possa
soffrire la morte per tutti, e così preparare la via
della restituzione dell'uomo a tutto ciò che era perduto. Ecco come
Lausanne traduce quel passo dei salmi :
"Che cosa è l'uomo, perchè tu ti ricordi di lui?
"E
il Figliuol dell'uomo, perchè tu prenda guardia a lui?
"Tu lo hai fatto di poco inferiore a (Elohim -
angeli),
"Tu l'hai coronato di gloria e di magnificenza,
"Tu gli hai data la
dominazione sulle opere delle tue mani.
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| „Un poco minore in grado“ non significa un po’
meno perfetto. |
Non dovrebbesi
argomentare neppure che un poco inferiore in grado
significhi un poco meno perfetto. Una creatura può essere perfetta e
trovarsi nondimeno in un grado inferiore a quello d'un'altra creatura. Un
cavallo perfetto, per esempio, sarebbe inferiore a un uomo perfetto, ecc.
Vi sono nature distinte,
animate e inanimate. Come illustrazione, rimandiamo alla tavola seguente. |
Esseri
celesti
o spirituali |
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Esseri
animali
o terrestri |
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Regno
vegetale |
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Regno minerale |

Divini
-------
-------
Angelici
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Uomo
Bestia
Uccello
Pesce
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Alberi
Arbusti
Erbe
Muschi
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Oro
Argento
Rame
Ferro
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| Il perfezionamento d’una natura non la ambia. C’e’ diversita’ nella perfezione.

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Ognuno dei minerali menzionati può essere puro, e non per tanto l'oro si trova al rango più
elevato. [203] Se ognuna delle specie vegetali fosse condotta
alla perfezione, vi sarebbe sempre una grande diversità, poichè
il perfezionamento d'una natura non la cambia (2).
(2)
Adoperiamo
talora la parola natura, nel senzo improprio come per esempio, quando
diciamo: “Quel cane ha una natura selvaggia, o che un cavallo ha una
natura docile.” Ma, adoperando cosi quel vocabolo intendiamo
semplicemente designare l’attitudine o la disposizione
dell’essere cosi’ descritto confrottati con altri; non si riferisce
alla natura nel vero senso della parola.
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| Osserviamo
distinzioni
in ogni natura. Il
rango piu’ elevato nel regno minerale e’ inferiore alla forma piu’
piccola del regno vegetale ovvero al quanto minore nella vegetazione vi
e’ vita. |
Così pure ne è delle categorie di esseri
spirituali; sebbene perfetti, quegli
esseri sono in rapporto superiore
e inferiore l'uno e l'altro in natura o in genere. La natura divina è la elevata di tutte le nature
spirituali. Cristo è "divenuto d'altrettanto superiore"
agli angeli perfetti, quanto la natura divina è superiore alla
natura angelica. (Ebr. I, 3-5). Osservisi bene che mentre
le classi mentovate nel sopra citato quadro sono distinte e separate,
il confronto seguente può non di meno
essere stabilito. Il rango più
elevato del regno minerale è inferiore
alla forma la più piccola del regno vegetale, ovvero è alquanto minore, perchè nella vegetazione vi è vita.
Così pure la forma più alta del regno vegetale,
è alquanto inferiore alla specie la più piccola del regno animale
perchè la vita animale, anche nella
sua più debole estenzione è abbastanza intelligente
per avere coscienza della sua esistenza.
Così è pure dell'uomo il quale, pur essendo il più elevato
del regno animale, degli esseri terrestri animati
"è alquanto inferiore agli angeli", perchè gli angeli
sono esseri spirituali o celesti.
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| Un contrasto marcatissimo esiste tra l’uomo attuale degradato dal
peccato e l’uomo ristorato alla perfezione.

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Un contrasto marcatissimo
esiste tra l'uomo attuale, degradato dal peccato, e l'uomo perfetto che Dio fece alla sua immagine. Il peccato ha sensibilmente
cambiati i suoi lineamenti e il suo carattere.
[204]
Centinaia di generazion
hanno, mediante la loro ignoranza la loro licenza
e la loro generale depravazione, talmente
guastata e snaturata l'umana specie che l'immagine di
Dio si è quasi cancellata nella maggior parte della
razza. Le qualità morali e intellettuali si vanno sempre rimpiccolendo, e
l'istinto animale si è
sviluppato a tal punto da primeggiare nell'essere più
elevato.
L'uomo ha perdute le sue forze fisiche
a tal segno che malgrado tutti i sussidi della
scienza medica, la durata media della vita non è più
che di trent'anni, mentre prima sotto al medesimo
castigo egli raggiunse l'età di novecento trent'anni.
Ma qualunque così degradato e corrotto dal
peccato, mediante il suo castigo che agisce in lui
efficacemente, l'uomo sarà ristabilito alla sua
primitiva perfezione di spirito e di corpo, alla gloria,
alla dignità e alla dominazione precedente, durante e
mediante il regno millenario di Cristo.
Ciò che
deve essere ristorato per mezzo di Cristo, sono le
cose che furono perdute per trasgressione di
Adamo. (Rom. V, 18-19). L'uomo non ha perduto un
paradiso celeste, ma bensì un paradiso terrestre. In
seguito del castigo e della morte egli non perdette
l'esistenza spirituale, ma una esistenza umana ; e
tutto ciò che era perduto fu riscattato dal suo
Redentore, che dichiara esser venuto per cercare e
salvare ciò che era perito. (Luc. XIX, 10).
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| L’uomo perfetto non e’ un essere spirituale. |
Ecco ancora un'altra
prova che l'uomo perfetto non è un essere spirituale. Sappiamo che prima
di spogliare la sua gloria per prendere
la forma umana, Gesù era
"in forma di Dio", — una forma spirituale,
un essere spirituale ; ma per diventare un riscatto per l'umanità egli dovette farsi uomo della natura
medesima del peccatore, per il quale si doveva
sostituire al castigo e subire la morte.
Di lì la
necessità del cambiamento della sua natura. E
Paolo ci dice che egli non prese natura dagli angeli, [205] li,
un grado inferiore alla sua natura propria, ma che egli discese di due
gradi, che ègli prese la natura dell'uomo, — egli divenne uomo; egli
è stato fatto carne". (Ebr. II, 16; Filipp. 5-8;
Giov. I, 14). |
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Osservate come quei passi non insegnino soltanto
che la natura angelica non è l'unico ordine degli
esseri spirituali, ma altresì che essa è una natura
inferiore a quella che aveva il nostro Signore G.
C., prima di farsi uomo. E prima di essersi così umiliato
Gesù non era elevato quanto lo è attualmente.
— Iddio lo ha sovranamente innalzato — al più
alto grado (Filipp. II, 8, 9) a cagione della sua
ubbidienza volontaria di cui egli diede prova divenendo
il riscatto dell'uomo. Egli appartiene ora dell'ordine spirituale più
elevato; egli partecipa della natura divina, (di Geova).
Ma noi troviamo non soltanto provato che le nature
divine, angeliche ed umane sono distinte e devono
essere tenute separate, ma questo altresì troviamo,
cioè che l'essere uomo perfetto non vuol dire
essere un angelo, non più che l'essere un angelo
perfetto significhi essere uguale e simile a Geova ; imperocchè
Cristo non prese la natura degli angeli
ma una natura differente —
la natura dell'uomo ; non già la natura umana imperfetta quale noi la
possediamo attualmente, ma la natura umana perfetta.
Egli si fece uomo ; non già un essere depravato e poco men che morto, stato degli uomini attuali, ma un
uomo in pien vigore di perfezione.
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| Gesu’ essendo uomo perfetto, ha potuto osservare la legge perfetta. 
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Di più conviene che Gesù sia stato un uomo perfetto,
altrimenti non avrebbe potuto osservare una legge
perfetta, che richiede la piena misura della capacità
d'un uomo perfetto. Ed egli deve essere stato
uomo perfetto senza di che egli non avrebbe potuto dare un riscatto (prezzo
corrispondente I Tim. II, 6) per la
vita totalmente perduta, dell'uomo
perfetto, Adamo.
"Poichè,
siccome la morte è venuta per un uomo, la risurrezione dei morti
è [206] avvenuta per un uomo (I Cor. XV, 21).
Se egli fosse stato imperfetto al
minimo grado, ciò avrebbe provato che
egli era soggetto a condannazione, e quindi
non avrebbe potuto essere un sacrifizio accettevole; egli non avrebbe potuto adempiere per fettamente
la legge di Dio. Un uomo perfetto fu messo
alla prova, e fu vinto e condanato; ed un uomo perfetto soltanto potè
pagare il prezzo corrispondente, e diventare il Redentore.
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| Solamente un uomo perfetto poteva dare un riscatto per un (altro) uomo
perfetto. |
Ora la quistione ci si presenta nettamente sotto in'altra forma, cioè: se Gesù era un uomo
perfetto
secondo la carne, quale ce lo presentano le Scritture,
ciò non prova egli forse che un uomo perfetto
è un essere carnale, umano, — non un angelo
ma un pò inferiore agli angeli? Questa conclusione
logica è evidente; e noi abbiamo le dichiarazioni
ispirate del Salmista e di Paolo. (Sal. VIII, 5-8; Ebr. II, 7-9).
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Gesù non fu neppure una combinazione delle
due nature, cioè d'una natura umana e d'una natura spirituale.
La mescolanza di due nature non produce nè
l'una nè l'altra, ma una cosa ibrida, la quale, secondo
la legge di Dio è biasimevole e soggetta a castigo.
Allorchè Gesù era nella carne egli era un essere
umano, perfetto; prima egli era un essere spirituale
perfetto, al più alto grado d'ordine divino.
Non fu prima dell'epoca della sua
consacrazione
anche fino alla morte, quale essa fu simboleggiata
al suo battesimo, — all'età di trent'anni (l'età. virile
secondo le leggi e quindi il tempo giusto di consacrar
sè stesso come uomo fatto — che egli ricevette
il pegno della sua eredità della natura divina
(Matt. III, 16-17).
La natura umana dovette essere consacrata alla
morte prima che egli potesse ricevere
il pegno della natura divina. E non fu prima
che quella consacrazione fosse realmente consumata e che egli avesse sacrificata reealmente la natura umana
fino alla morte, che il nostro Signor [207] Gesù
partecipò pienamente alla natura divina.
Dopo che fu fatto uomo, egli fu ubbidiente fino alla
morte perciò altresì Iddio lo ha sovranamente innalzato, alla natura divina (Filipp. II, 8-9). Se
questo passo è vero, ne
consegue che egli non fu elevato alla natura divina fino a che la sua natura umana fosse
realmente sacrificata, fosse morta.
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| Gesu’ non fu’ una mescolanza di due nature. Due volte Gesu’ ha provato il cambiamento di natura. |

„Ma quando giunse la pienezza dei tempi, Iddio mando’ il Suo
Figliuolo nato di donna,
nato sotto la legge.“
Galati 4:4 |

„E la parola e’ stata fatta carne e ha abitato per un tempo fra noi,
piena di grazia e di verita’, e noi abbiamo contemplata la sua gloria,
gloria come quella dell’ Unigenito venuto da presso al Padre.“
Giovanni 1:14 |
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| Gesu’ ha dato l’equivalente per quello che ha perduto Adamo. 
„E in fatti a noi conveniva un sacerdote come quello, santo, innocente,
immacolato, separato dai peccatori ed elevato al disopra dei cieli.“
Ebrei 7:26 |
Noi vediamo adunque che in Gesù non vi era nessuna
mescolanza di nature, ma che egli subì due
volte la metamorfosi della sua proprio natura; in
primo luogo dalla spirituale all'umana; in seguito,
dall'umana al più alto ordine della natura spirituale, la natura divina;
e nei due casi, l'una fu, abbandonata per assumer l'altra.
Da quel grande esempio d'una natura umana perfetta,
che si teneva senza difetti nè macchie davanti al
mondo fino a che fosse sacrificata per la redenzione
del mondo, noi non possiamo concepire la perfezione da cui scadde
la nostra razza in Adamo, perfezione alla quale deve essere ristabilita.
Col diventare il riscatto dell'uomo, il nostro Signor Gesù diede l'equivalente di ciò che l'uomo
aveva perduto; e per conseguenza, tutto il genere umano può ricevere di nuovo, per la fede e
l'ubbidienza in Cristo, una perfetta e gloriosia natura
umana, — "ciò che era perduto", ma
non una natura spirituale.
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| „Ci
sono anche dei corpi Celesti e dei corpi Terrestri; ma’ altra e’ la
gloria dei Celesti e altra dei terrestri.“
1 Corinzi 15:40 |
La facoltà ed i mezzi perfetti d'un essere umano
perfetto possono bensì essere esercitate in modo indefinito,
e ciò in oggetti ed interessi sempre nuovi e
variabili, e le conoscenze e l'abilità possono accrescersi
immensamente, ma accrescimenti tali di facoltà e di conoscenze non
effettueranno mai un cambiamento di
natura, nel modo stesso che non la
renderebbero più perfetta ancora.
Tutto ciò altro non sarà mai se non l'allargamento e lo sviluppo delle
facoltà dell'uomo perfetto. L'aumento in conoscenze ed abilità sarà
senza dubbio il privilegio [208] benedetto
dell'uomo in ogni eternità, ma egli resterà, ciò non pertanto, sempre uomo, e non imparerà che a conoscer meglio le forze che già
possiede la natura umana.
Egli non può operare e non bramerà procedere al di là dei vasti confini della sua natura, essendo i suoi desideri limitati
nello spazio della sua potenza.
Tanto Gesù come uomo fu una manifestazione della
natura umana perfetta, alla quale sarà ristaurata
la massa dell'umanità, altrettanto egli è, dopo
la sua risurrezione una manifestazione della gloriosa
natura divina alla quale la Chiesa trionfante parteciperà alla
risurrezione. |
| Cosa
e’
un essere spirituale? 
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Dal fatto che l'età presente è consacrata
principalmente
allo sviluppo di quella classe che deve mutar
natura e che le epistole apostoliche sono destinate
all'istruzione di quella "piccola greggia", non
dovrebbesi concludere che i piani di Dio finiranno
allorchè quella schiera eletta sarà completa.
D'altro
canto non dobbiamo neppure cadere nell'estremo
opposto, e supporre che le promesse speciali
della natura divina, — i
corpi spirituali, ecc., — che son loro fatte, siano da Dio designate a
tutta l'umanità. Per costoro sono "le maggiori e
le più preziose promesse", al disopra ed in più
delle altre preziose promesse concernenti tutta l'umanità.
Per ben poter dispensare la parola di verità,
noi dovremmo osservare che le scritture considerano
separatamente la perfezione della natura divina della "piccola greggia" e la perfezione
della natura umana del mondo ristorato. Ricerchiamo ora più particolarmente ciò che siano gli esseri spirituali,
di quali forze sono provveduti e per quali leggi essi sono governati? Perchè
non possono comprendere la natura di un essere spirituale, molti
sembrano credere che uno spirito sia semplicemente un'ombra, od anche un mito, e
vi domina molta superstizione.
Ma Paolo non sembra [209] averne un tal concetto. Vero è che egli dà ad intendere
che un essere umano è incapace di comprendere
la natura superiore, spirituale (I Cor., XV, 14),
ma egli chiaramente espone, come se volesse
proteggersi contro ad ogni nozione mitica o superstiziosa
possibile, che vi ha un corpo spirituale,
come vi ha un corpo animale (umano), un corpo
celeste, come ve n'ha uno terrestre, e | |