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Studio
12
Spiegazione
Della Carta Rapresentante
Il Piano Della Eta’.

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– LE ETA’.
– LE MIETITURE’.
– GRADI DI POSIZIONE REALI E QUELLI RIGUARDATI
COME TALI.
– IL CORSO DELLA VITA DEL NOSTRO SIGNOR GESU’
– QUELLO DELLA VITA DEI SUOI DISCEPOLI.
– TRE CLASSI NELLA CHIESA NOMINALE.
– LA SEPARAZIONE ALL’EPOCA MIETITURA.
– LA CLASSE UNTA E GLORIFICATA.
– LA CLASSE DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE.
– LA ZIZZANNIA ARSA.
– IL MONDO BENEDETTO.
– LA FINE GLORIOSA
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A -
Il mondo di allora
„a motivo di cui il mondo di allora, sommerso dall'acqua, perì.“
2 Pietr 3:6
B
- Il Presente Mondo Cattivo
„nei
quali il dio di questo secolo ha accecato le menti di quelli che non credono,
affinché non risplenda loro la luce dell'evangelo della gloria di Cristo,
che è l'immagine di Dio.“ 2 Corinzi 4:4
C - L’
Epoca Terza
„per
raccogliere nella dispensazione del compimento dei tempi sotto un sol capo,
in Cristo, tutte le cose.......“ Efesini 1:10 |
A guisa di frontispizio a questo volume noi diamo una carta rappresentante il piano di. Dio per
la salvezza del mondo. Per mezzo di essa noi abbiamo cercato di aiutare la
mente, mediante l'occhio, a comprendere
una parte del carattere progressivo del piano di Dio e nello stesso
tempo di rendere chiari i passi progressivi che far debbono tutti quelli
che vogliono ottenere, il cambiamento completo della natura umana alla
natura divina. [253]
In primo luogo abbiamo tracciate tre grandi economie
(dispensazioni e ordini dei tempi di salvezza)
di Dio, A, B, C. La prima, A, comprende lo spazio di tempo che corre dalla creazione al diluvio; la
seconda, B, va dal diluvio fino all'aprirsi del
regno millennario di Cristo, quando egli verrà per la seconda volta; e
la terza, C, durerà dal principio di quel regno fino "nei
secoli (o età) avvenire". Ef. I, 10; II, 7).

Le Scritture si
riferiscono spesso a quelle tre grandi economie divine. A, vien
chiamata il "mondo d'allora";
B, vien chiamata dal Signor Gesù "questo mondo",
da Paolo il "presente secolo malvagio" e da Pietro "i
cieli e la terra del tempo presente".
C vien chiamato il "mondo
avvenire" — "in cui giustizia abita",
in contrasto col presente [253] secolo
(mondo) malvagio.
Attualmente
regna il male, e il giusto deve
soffrire, mentre nel mondo avvenire sarà tutto il contrario; regnerà. la
giustizia, e gli operai d'iniquità. vi soffriranno e finalmente tutto il
male sarà distrutto. |
 “Il
mondo di allora“, sommerso dall’ acqua peri’.

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In
ognuna di quelle
tre grandi economie (epoche o
"mondi") il piano di Dio relativamente all'uomo ha
un'impronta' separata e distinta; tuttavia egli altro non è in ciascuna
che una gran parte del piano unico, il quale, una volta compiuto dimostrerà
la
sapienza
divina, non ostante che le sue parti isolate considerate separatamente non
mettano in rilievo tutti i loro
profondi significati. Poichè
il primo "mondo" (cieli e terra) passò
all'epoca del diluvio,
ne consegue che fosse un ordine di cose differente
del "presente secolo malvagio" di cui Satana è il
principe secondo la dichiarazione del nostro Signore; conseguentemente il
principe del presente secolo malvagio non fu il principe del mondo che
precedette il diluvio, sebbene non vi fosse senza influenza. Molti passi della Scrittura proiettano raggi di luce sui
procedimenti di Dio durante quell'economia,
e ciò ci fa meglio comprendere il gran piano definitivo di Dio.
Risulta da quei passi che
il primo "mondo", o
l'economia antidiluviana fu sotto la sopraintendenza e
l'amministrazione speciale, degli angeli, ai quali fu concesso di
adoperarsi secondo il lòro potere alla rigenerazione della razza degenerata
e decaduta. Essi senza dubbio erano desiderosi di tentarne la prova,
col consenso di Dio, imperocchè
l'interesse loro si manifestò coi loro gridi
di gioia e di canti di trionfo riguardo alle opere
della creazione (Giob. XXXVIII, 7).
Gli
angeli
furono i governatori autorizzati, sebbene infruttuosi, di quell'epoca; ciò
non solo è indicato da tutti i rapporti che si riferiscono a quel periodo
ma può essere dedotto ancora con ragione dalla dichiarazione dell'apostolo
allorchè opponendo la presen [255] te
economia a quella del passato e a quella del futuro, egli dice:
"Conciossiachè egli
non abbia sottoposto agli angeli il mondo
avvenire, del quale parliamo" (Ebr. II, 5).
No, quel mondo sarà sotto all'intendenza del Signore Gesù
e dei suoi coeredi; e perciò l'amministrazione ne sarà molto più
giusta non solo di quella del presente "mondo malvagio",
ma sarà altresì molto più fruttuosa di quella del primo mondo sotto
l'amministrazione degli angeli, di cui lincapacità (Gen., VI, 1-4; Giuda, vers.
6, 7) si manifestò in ciò che l'iniquità dell'uomo crebbe a tal segno che Iddio
nella sua ira e giusto sdegno distrusse la razza intiera che viveva allora
ad eccezione di otto persone (Gen., VII, 13). |
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Durante
il "presente mondo malvagio" fu permesso all'uomo di far la prova
di governarsi da sè; ma in ragione della caduta egli
passò sotto alla dominazione di Satana "il principe di questo
mondo" e lottò invano contro i
suoi intrighi e segrete
macchinazioni nei suoi sforzi per governarsi da sè durante
il lungo periodo che corre dal diluvio al tempo
presente.
Quel
tentativo dell'uomo di governarsi
da sè sotto a Satana, finirà nel tempo della più grande
distretta che il mondo abbia mai vista o conosciuta.
E ciò avrà dimostrata non solo l'impotenza
degli angeli per la salvezza della umana razza, ma altresì il magro
successo dei proprii sforzi dell'uomo per ottenere condizioni
soddisfacenti. |
D -
L’Eta’
degli Ebrei
L’Eta’
dei Patriarchi – Come Dio ha trattato specialmente con Abrahamo, Isacco
e Giacobbe.

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La
seconda di quelle tre grandi economie, B, è composta
di tre età diverse, di cui ognuna è un passo
progressivo, conducente più in su, secondo il piano
di Dio. 
L'età
D fu quella durante la quale i procedimenti
speciali di Dio concernettero dei patriarchi
che furono Abrahamo, Isaacco e Giacobbe.
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E -
L’Eta’
degli Ebrei
“Soltanto
voi ho conosciuto fra tutte le famiglie della terra.“ Amos 3:2


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L'età E è la giudaica, o il periodo che seguì
la morte di Giacobbe,
durante la quale tutta la progenie fu trattata da Dio come suo "popolo", sotto la sua cura speciale. [256] A
quel popolo Iddio dimostrò grazie speciali e dichiarò:
"Voi soli ho
conosciuti d'infra tutte le nazioni della terra"
(Amos, III, 2).
Come
nazione gl'Israeliti servirono di tipo
alla chiesa cristiana, "la nazione santa, il
popolo d'acquisto". La promesse
che furon loro fatte erano tipiche di "promesse migliori"
che son fatte a noi.
Il
loro viaggio attraverso
il deserto, verso la Terra promessa, fu il simbolo
del nostro viaggio attraverso il deserto del peccato,
verso la Canaan celeste. I loro sacrifizi li giustificavano
in modo tipico e non in realtà; "perciocchè
egli è impossibile che il sangue di tori e di becchi tolga i peccati"
(Ebr., X, 4).
Ma
nell'età evangelica, F, noi abbiamo i
sacrifici più eccellenti che fanno la riconciliazione
per i peccati di tutto il mondo. Noi abbiamo il "real sacerdozio"
composto di tutti coloro che offrono se
stessi a Dio in "sacrifizio
vivente", santo e gradevole per Cristo Gesù, il quale è il sommo sacerdote che
professiamo (Ebr., III, 1).
Nell'età evangelica noi
troviamo la realtà di ciò che l'età giudaica
co'suoi servizi, le sue ordinazioni,
simboleggiava o tipificava (Ebr., X, 1).
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F -
L’
Eta’
dell’
Evangelo
„Perciò,
fratelli santi, che siete partecipi della celeste vocazione, considerate
l'apostolo e il sommo sacerdote della nostra confessione di fede, Gesú
Cristo.“ Ebrei 3:1
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L'età
evangelica, F, è il periodo durante il quale i
membri del corpo di Cristo sono chiamati fuori dal
mondo, e siccome vengono loro mostrate per la fede
e la corona di vita, e le più grandi e le più preziose
promesse, essi possono per loro mezzo (per l'obbedienza
verso l'appello e le sue esigenze) divenire
partecipanti della natura divina (2 Piet., I, 4).
E'
concesso ancora al male di regnare sul mondo e di governarlo, affinché,
al suo contatto, i membri del
corpo di Cristo possano essere provati per vedere
se essi vogliono rinunciare alla natura umana coi
suoi beni ed i suoi privilegi —
un sacrificio vivente
—
col confermarsi all'esempio dato loro da Gesù, morendo,
onde poter essere considerati degni di risvegliarsi
nella sua somiglianza alla risurrezione (Sal.,
XVII, 15). [257] |
G -
L’
Eta’
Messianica
„Aspettiamo
nuovi cieli e nuova terra nei quali abita la giustizia.“ 2 Pietro
3:13


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La
terza grande economia, C, sarà composta di parecchie
età — "le età future".
La
prima di esse, l'età millenaria, G, è
la sola riguardo alla quale abbiamo
qualche ragguaglio definitivo. Sono i mille anni
durante i quali Cristo regnerà su tutte le famiglie
della terra, benedicendole, e adempiendo in tal
modo
"il ristabilimento di tutte le cose; di cui Iddio ha parlato per bocca di tutti i suoi santi profeti (Fatti, III, 19-21).
Durante
quell'età il peccato e
la morte saranno divelti per sempre
"conciossiachè convenga ch'egli regni, finché egli abbia messi tutti i suoi nemici ai suoi piedi. Il nemico, che sarà
distrutto l'ultimo, è la
morte — la morte adamica (I Corr., XV, 25, 26).
Quello
sarà il grandioso periodo di ricostruzione.
La chiesa, la sposa, il Corpo di
Cristo sarà unita con Lui, come egli lo ha promesso
dicendo:
"A chi vince io
donerò di seder meco nel mio trono siccome
ancora io ho vinto, e mi son messo a sedere col Padre mio nel suo trono" (Ap., III, 21).
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H -
L’
Eta’
che verrano
„Per
mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia.“
Efesini 2:7 |
Le
"età avvenire", H, che seguono il grande periodo di ricostruzione, saranno
delle, età di perfezione, di beatitudine e di
prosperità.
Le scritture tacciono riguardo a ciò che vi
si farà. Basti il sapere fin
qui che saranno delle età di gloria e di benedizioni
sotto
la grazzia divina. |
Mietitura
dell’
Eta’
Ebrea
„Alzate
i vostri occhi e mirate le campagne come già biancheggiano per la
mietitura.“
Giovanni 4:35
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Ognuna di quelle economie ha le sue stagioni distinte per il principio e
lo svolgimento dell'opera sua, ed ognuna terminasi con una mietitura che manifesta i suoi frutti.
La mietitura alla fine
dell'età giudaica fu un periodo di quarant'anni,
corrente dal principio del ministerio di Gesù, allorch'Ei fu unto dallo
spirito di Dio, (Fatti, X, 37, 38), nell'anno 29, fino alla distruzione di Gerusalemme, nell'anno 70.
In, quella mietitura si chiude l'età giudaica e l'età
evangelica si apre. Vi fu incontro e sovrapposizione
di due età — distendendosi l'una sull'altra — come viene rappresentato nel diagramma. [258] |
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In un certo senso l'età
giudaica terminò quando alla fine dei
suoi tre anni e mezzo di ministerio Gesù
rigettò quella nazione dicendo: "Ecco, la vostra
casa vi è lasciata deserta..." (Matt., XXIII, 38).
Tuttavia
i Giudei ottennero ancora altri tre anni e mezzo di favore in ciò
che l'evangelo fu limitato ancora sì a lungo ad essi soltanto, e ciò
conformemente alla dichiarazione del
profeta (Dan. IX, 24-27) circa
le settanta settimane (d'anni) di grazia verso di essi, in mezzo
all'ultima delle quali il Cristo sarebbe reciso (morrebbe), ma "non
per se stesso".
"Cristo morì (non per se stesso, ma) per i nostri peccati", il
che cagionò la cessazione del sacrifizio e dell'offerta nel mezzo della
settimana, tre anni e mezzo prima dello spirare delle settanta settimane
convenzionali di favore giudaico. Va da sè che allorquando il vero
sacrificio fu compiuto, il sacrificio tipico non aveva più la sua ragion
di essere e non poteva più a lungo essere riconosciuto da Geova. |

L’Evangelo
portato ai Gentili |
In un senso più largo
l'età dei giudei si chiude dunque
colla fine della settantesima settimana, o dei tre
anni e mezzo dopo la crocifissione, — epoca in cui l'Evangelo fu altresì
predicato ai Gentili, cominciando da
Cornelio (Fatti, X, 45). A quel punto
la loro età si chiude per quanto riguarda i favori di Dio verso di essi e
del loro riconoscimento come chiesa giudaica; la loro esistenza nazionale
terminò più tardi, nel tempo della grande distretta
che seguì.
E'
in quel periodo della mietitu ra
giudaica che si trova
il principio dell'età del Vangelo.
Lo scopo di quell'età fu la convocazione, lo
svolgimento e la prova del "Cristo
di Dio" — capo
e corpo. E' la dispensazione o l'economia dello spirito.
Convien dire adunque che l'età evangelica
cominciò coll'unzione di Gesù. "di spirito santo e di potenza" (Fatti, X, 38; Luc., III, 22; IV, 1-18) all'epoca del suo battesimo. Ma per ciò che
concerne
[259] la Chiesa, il suo corpo, essa non ebbe principio se non tre anni, più
tardi. |
Mietitura
durante l’
Eta’
dell’
Evangelo
„Al
tempo della mietitura io dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania
e legatela in fasci per bruciarla; il grano, invece, riponetelo nel mio
granaio.“
Matteo 13:30
„la
mietitura è la fine del mondo.“ (Eta’). Matteo |
Un'epoca
di mietitura è altresì il periodo della fine
dell'età del Vangelo, periodo in cui vi ha nuovamente
incontro e sovrapposizione di due età — l'età
del Vangelo che trapassa e l'età futura del millennio
che si apre. — I due periodi invece di succedersi
camminano parallelamente per un pò di tempo.
L'età
del Vangelo si chiude per epoche, a somiglianza
del suo modello e
"l'ombra sua" — l'età giudaica.
Nel modo stesso che in
quell'epoca 'i primi sette anni furono consacrati in un senso speciale per Israele, così ancora qui noi troviamo la menzione di sette anni, avendo il medesimo significato e la medesima importanza per la chiesa del Vangelo che cioè deve seguire un periodo di afflizione ("di fuoco") sule mondo, come
punizione dell'iniquità e come
preparazione del regno di giustizia: — Ne discorreremo più a lungo in
seguito. |
N -
Grado di Perfezione Umana
-- Reale o Calcolato
„Che
cosa è l'uomo, perché tu ti ricordi di lui, Tu lo hai fatto per un po'
di tempo inferiore agli angeli,....“ Ebrei 2:6-9
P - Grado
di Perfezione a tipo
„La
legge infatti, avendo solo l'ombra dei beni futuri e non la realtà stessa
delle cose, non può mai rendere perfetti quelli che si accostano a Dio
con gli stessi sacrifici che vengono offerti continuamente, anno dopo
anno.“
Ebrei
10:1
R - Il
grado del Peccato e della depravazione.
„Perciò,
come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo
del peccato la morte, cosí la morte si è estesa a tutti gli uomini,
perché tutti hanno peccato.“
Romani
5:12 |
IL SENTIERO CHE
CONDUCE ALLA GLORIA
K,
L, M, N , P, R, rappresentano ognuna delle gradazioni diverse.
N è il grado o la posizione della natura umana perfetta. Adamo
trovavisi a quel punto prima del peccato, ma dall'atto
della sua disubbidienza egli cadde al grado
della depravazione e del peccato, R, nel quale
nacquero tutti i suoi. discendenti.
Quel grado corrisponde alla "via larga della perdizione" o
distruzione.
P rappresenta il grado di giustificazione tipica considerata come essendo stata raggiunta mediante i sacrifizi della legge.
Non era una perfezione reale, "perciocchè la legge non ha compiuto nulla" (Ebr., VII, 19).
N rappresenta non solo il grado di perfezione umana che occupava già l'uomo perfetto, Adamo, ma altresì la posizione di ogni persona giustificata.
"Cristo morì per i nostri peccati secondo le
Scritture", ed in conseguenza tutti i credenti in Cristo, [260] tutti
coloro che l'accettano come colui che li giustifica e che si appropriano per
fede l'opera sua compiuta e perfetta, sono riguardati da Dio come giustificati, come se fossero uomini perfetti, come se
non fossero stati mai peccatori: agli occhi di Dio tutti coloro che
accettano Cristo come il loro Redentore
sono considerati come essendo al grado di perfezione umana, N.
— E' l'unica posizione per la quale l'uomo possa avvicinarsi a Dio, o per la quale
egli possa aver comunicazione alcuna con Dio.
Dio
chiama figliuoli (figliuoli umani) tutti coloro che sono a questo
grado. E' in questo senso che Adamo fu un
figliuolo (Luca, III, 38) ed ebbe comunione con Dio prima d'aver
peccato. Tutti coloro che accettano
l'opera compiuta del riscatto di Cristo, nostro Redentore, sono
considerati come ristabiliti alla
primitiva purezza e sono in comunione con Dio.
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Il
Battesimo - Un simbolo della Consecrazione.
„Presentati
i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio
vivente.“
Romani
12:1 |
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