Studio 15

Il Giorno Di Geova

 

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– IL GIORNO DE GEOVA,
 IL “GIORNO DELLA VENDETTA”,
 IL “ GIORNO DELL’IRA”. 
– UN TEMPO DI GRANDE DISTRETTA. 
– SUA CAUSA. 
– LA TESTIMONIANZE BIBLICA SU QUEL GIORNO. 
– IL SUO FUOCO E LA SUA TEMPESTA, 
IL SUO CROLLAMENTO E IL SUO 
ARDORE DEBBONO ESSERE 
PRESI IN MODO SIMBOLICO. 
– LA TESTIMONIANZA DI DAVIDE. 
– LA TIMONIANZE DELL’APOCALISSE. 
– LA SITUAZIONE PRESENTE E 
L’ASPETTO FUTURO QUALI 
SI VEDONO PER LE DUE PARTI 
OPPOSTE DEI CAPITALISTI E DEI OPERAI. 
– UN RIMEDIO CHE NON RIUSCIRA’. 
– IL VELO RIMOSSO E LA LUCE 
DATA AL PROPRIO TEMPO. 
– LE PROVA DI QUEANTO PRECEDE. 
– LA POSIZIONE DEI SANTI DURANTE 
LA DISTRETTA E IL LORO 
ATTEGGIAMENTO CONVENEVOLE
 IN PREZENZA DI ESSA

 

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"E se quei giorni...... quei giorni saranno abbreviati." Matteo 24:22

 

 

Cristo sara’ il Maresciallo di Geova.

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     Il "giorno di Geova" è il nome di quel periodo durante il quale il Regno di Dio, sotto a Cristo, sarà eretto gradualmente sopra la terra, mentre che i regni di questo mondo "passeranno" e che il potere e l'influenza di Satana sull'uomo saranno legati. Egli è dovunque descritto come un giorno tetro, di torbidi intensi, di distretta, di perplessità e di confusione fra l'umanità. [355]

     E nessuna maraviglia che una rivoluzione di quella importanza e portata, richiedendo cambiamenti così grandi, sia causa di torbidi. Delle piccole rivoluzioni ne hanno cagionati in tutti i secoli; e questa, una rivoluzione mille volte più grande di tutte le precedenti sarà "un tempo di distretta qual mai non fu da che esistono nazioni fino a quel giorno", e come giammai più ve ne sarà" (Dan. XII, 1; Matt. XXIV, 21, 22).

     Egli vien chiamato il "giorno di Geova',' perchè Cristo, quantunque rivestito d'un titolo reale e di potenza reale, dirigerà ogni cosa durante quel tempo di distretta più come maresciallo di Geova, assoggettandosi ogni cosa, che come il principe [3556] della pace benedicendo tutti.

     Simultaneamente collo scrollamento delle false dottrine e dei sistemi erronei ed imperfetti, lo stendardo del nuovo Re s'innalzerà, e finalmente quest'ultimo sarà riconosciuto da tutti qual Re dei re. E' così che lo stabilimento della signoria di Cristo vien rappresentato dai profeti come l'opera di Geova.

"Chie­dimi, e io ti darò per eredità le nazioni e i confini della terra per tua possess- ione" (Salmo II, 8). 

"Ai dì di questi re l'Iddio del cielo farà sorgere un regno...." (Dan. II, 44).

"Uno simile ad un figliuol d'uomo venne fino all'Antico dei giorni e fu fatto accostare a lui ed esso gli diede signoria e gloria e regno; e tutti i popoli, nazioni e lingue devono servirgli" (Dan. VII, 9, 13, 14, 22, 27).

     L'apostolo Paolo dice ancora che allorquando Cristo avrà raggiunto lo scopo del suo regno

"allora il Figliuolo sarà anch'egli sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa" (I Cor. XV, 28).

 

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Iddio ha stabilito certe leggi ed opera in armonia con essi.

     Quel periodo vien chiamato il "giorno della vendetta del nostro Dio" e il "giorno dell'ira" (Es. LXI, 2; LXIII, I-4 ; Salmi CX, 5).

     E tutta via chi non pensasse che alla collera, o supponesse in Dio qualunque idea malevole si ingannerebbe a partito. Iddio ha stabilite certe leggi, operando in armonia con esse, e chiunque le contraria, per una ragione qualsiasi raccoglie il castigo della sua propria condotta. Il consiglio amoroso di Dio riguardo agli uomini è stato ripetutamente da essi respinto, eccezione fatta del piccolo numero; e Iddio dal canto suo li lasciò seguire la loro propria via, rinunciando a lui ed al suo consiglio (Rom. I, 28).

     Egli consacrò allora le sue cure speciali ad Abrahamo e alla sua progenie, i quali dichiarano di voler seguire le sue vie ed il suo servizio. La loro durezza di cuore e il loro difetto di sincerità inverso Dio, come popolo, gl'impedirono non solo di accet [357] tare il Messia, ma in modo tutto speciale li gettarono nel torbido che terminò la loro esistenza nazionale.

 

 

 

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Il tempo dell’angoscia sara’ il risultato attribuito alle conseguenze dell’ingiustizia.

     E così la luce che risplendette nel mondo durante l'età del Vangelo, per mezzo della vera Chiesa (l'assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli) testimoniò di fronte al mondo civilizzato della differenza esistente tra il bene e il male, e d'un tempo avvenire, nel quale l'uno sarà premiato e l'altro punito (Giov. XVI, 8-11; Fatti XXIV, 25).

    Se gli uomini avessero osservato l'insegnamento del Signore, ciò avrebbe avuto sopra di essi un'influenza immensa. Ma, come sempre, essi non ascoltarono che la loro propria volontà; quindi, non avendo tratto verun profitto degli avvertimenti delle Scritture, il giorno del Signore verrà come conseguenza della loro negligenza.

     Possiamo ripetere adunque che è il giorno dell'ira di Dio, come premio dell'ingiustizia a causa del disprezzo dei suoi consigli. Non pertanto, considerato sotto ad un altro aspetto, il torbido che si sparge nel mondo non è che il risultato naturale del peccato, che Iddio previde, e contro il quale i suoi consigli avrebbero protetti gli uomini, se questi li avessero osservati.

Il mondo ha ignorato il consiglio di Dio.

 

La „voce d’avidita’“ arraffi, (prendi) tutto cio’ che puoi.....

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     Nel tempo stesso che il messaggio di Dio alla Chiesa è "Offrite i vostri corpi in sacrificio vivente" (Rom. XII, 1) il messaggio al mondo fu

"Guarda la tua lingua dal male, e le tue labbra dal parlar frode; ritratti dal male e fa il bene; cerca la pace e procacciala" (Salmi XXXIV, 13, 14).

     Pochissimi hanno osservato l'uno o l'altro di questi messaggi. Una piccola greggia sola si sacrificò; e per quanto concerne il mondo, abbenchè egli proclamasse questa divisa "l'onestà è la miglior politica", egli ne trascurò generalmente la pratica. 

     Egli ascoltò piuttosto la voce dell'avarizia: "Prendi ciò che puoi in fatto di ricchezza, d'onori e di poteri in questo mondo; che importa il modo concui [358] procaccerai tutto ciò; che importa se altri perderà se tu guadagni".

    In breve, l'afflizione di quel giorno del Signore non potrebbe venire, se i principi della legge di Dio non fossero stati trasgrediti. Ecco la legge riassunta: "Ama il Signor Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e il tuo prossimo come te stesso" (Matt. XXII, 37-39).

   Si è perchè lo spirito e il gusto depravati sono opposti alla legge di Dio, e non vi sono sottomessi, che quell'afflizione viene come una conseguenza naturale; come la mietitura segue la semina.

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L’egoista, cuore di pietra dell’uomo diverra’ un cuore di carne.

     Lo spirito naturale e depravato, lungi di amare il suo prossimo come se stesso, fu sempre egoista e cupido, andando spesso fino alla violenza e all'omicidio per entrare in possesso del bene altrui. Qualunque possa essere il modo con cui egli viene esercitato, il principio egoistico resta sempre il medesimo, e non è governato che dalle circostanze, — la nascita, l'educazione e l'ambiente.

     Fu sem­pre il medesimo principio in tutte le età del mondo, ed egli resterà tale, fino a che, per la forza dello scettro di ferro del Messia, l'amore, e non il potere e l'avidità decida ciò che è giusto e lo fortifichi fino a che sia dato a tutti di conoscere la superiorità e i vantaggi del regno di giustizia e d'amore in confronto di quello dell'egoismo e della forza; fino a che sotto l'influenza della luce del sole di giustizia e di verità il cuore di pietra diventi nuovamente ciò che Iddio dichiarò al principio, "molto buono", come un cuore di carne (Ezec. XXXVI, 26).

 

 

Come divenne il cambiamento dall’amore simile a Dio all’egoismo?

 

 

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Sostenersi divenne l’intenzione piu’ importante ed interessante della vita.

     Se volgiamo indietro lo sguardo, possiamo facilmente vedere come si verificò il cambiamento della bontà e dell'amore in un duro egoismo. Le circostanze, tendenti a generare l'egoismo, si presentarono appena l'uomo, per la sua disubbidienza, si attirò la disgrazia di Dio ed egli fu esiliato dall'Eden, la sua dimora, ove a tutti i suoi bisogni [359] era abbondantemente provveduto.

     Allorchè i nostri primi genitori ne uscirono condannati, ed essi cominciarono la lotta per la vita e cercarono a prolungare la loro esistenza, essi incontrarono subito delle spine, dei triboli e la terra sterile; e il loro combattimento contro a quelle difficoltà generò la fatica e il sudor della fronte, come il Signore lo aveva dichiarato.

    Poi, insensibilmente, le qualità mentali e morali cominciarono ad avvizzirsi per difetto d'esercizio, mentre le qualità inferiori raggiunsero un più perfetto funzionamento mediante un esercizio continuo. La propria conservazione divenne lo scopo precipuo e l'interesse della vita; e la fatica che procurò la necessità di sostentarsi divenne la regola per la quale si stimarono tutti gli altri interessi. — Mammona divenne il Signore dell'uomo.

     Possiamo noi stupirci se, in simili circostanze, il genere umano divenne egoista, cupido, avido, ognuno volendo avere la parte maggiore — in primo luogo per le necessità della vita, e quindi per gli onori ed il lusso concessi da Mammona? Altro non è se non la tendenza naturale che Satana sfrutta a suo vantaggio.

Il velo dell’ignoranza e superstizioni sta’ per essere gradualment levato.

 

Le ricchezze generano molti mali com’anche delle benedizioni.

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     Durante le passate età, mercè varie circostanze (tra l'altre, l'ignoranza, i pregiudizi di razza, la fierezza nazionale)', le grandi ricchezze sono sta­te generalmente nelle mani di pochi, — dei signori, — ai quali la moltitudine rese servilmente obbedienza come ai suoi rappresentanti nazionali, nell'opulenza dei quali essa poneva il suo orgoglio e il suo interesse come nella sua propria.

     Ma come si avvicina il tempo da Geova designato per benedire il mondo con un ristabilimento mediante il Messia, il velo dell'ignoranza e della superstizione cominciò a lacerarsi mercè le facilitazioni e le invenzioni moderne; queste provocarono l'elevazione generale del popolo e la diminuzione del potere dei sovrani terrestri. La ricchezza è attualmente [360] più nelle mani dei ricchi del popolo che in quelle dei suoi monarchi.

     Quantunque la ricchezza generi molti mali essa non è però senza benedizioni: i ricchi ottengono una migliore educazione, e quindi sono così elevati intellettualmente sopra i poveri, ma essi si credono in tal modo più privilegiati degli altri e si associano più o meno ai sovrani. 

   Ed ecco l'aristocrazia che possiede ad un tempo l'oro e l'educazione per appoggiarla e secondarla nelle lotte ambiziose in cui essa s'impegna per impadronirsi di tutto ciò a cui può giungere e tenersi ad ogni costo al primo rango.

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Come il popolo profitta dalle facilita’ di educazione, gli uomini cominciano a pensare se’ per se’.

     Ma ora che l'intelligenza si apre e che il popolo profitta della facilità di educazione così abbondante, gli uomini cominciano a pensare da sè e per sè; ma coll'egoismo e la stima di sè che li distingue, appoggiata da una coltura superficiale, talvolta una cosa pericolosa — essi s'immaginano di aver trovato il mezzo e la via per cui gli interessi e la condizione di tutti gli uomini, e la loro specialmente, potranno essere elevate a detrimento del piccolo numero attualmente detentore della ricchezza.

     Molti fra di essi, non v'ha dubbio, credono sinceramente che gl'interessi contrari dei discepoli di Mammona (da una parte essi e dall'altra i ricchi) possono essere regolati facilmente e lealmente; e indubitatamente essi pensano che se fossero ricchi essi sarebbero estremamente benevoli ed amerebbero volentieri il loro prossimo come se stessi; imperocchè, per dir vero, pochissimi manifestano un tale spirito nella loro condizione presente, e colui che non è leale nei piccoli beni di questo mondo, non lo sarebbe neppure se egli possedesse delle grandi ricchezze.

     Infatti, le circostanze lo provano; molti fra i più duri di cuore e dei più egoisti fra quelli che sono nell'abbondanza, sono quelli appunto che sono usciti repentinamente [361] da una condizione umile.

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Gli ospedali

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Le Bibliotechi

     Da un altro lato, pur non scusando affatto la concupiscenza e l'egoismo impetuoso di nessuno, è giusto il riconoscere che gli stabilimenti creati per il ricovero e le cure degli ammalati, dei poveri e di tutti i derelitti, asili, ospedali, ospizi, case di ritiro per i poveri, scuole, biblioteche pubbliche, e in varie altre imprese per il benessere e la consolazione delle masse più che per i ricchi, son sostenuti principalmente dai doni e dalle contribuzioni dei ricchi.

     Quasi tutte quelle istituzioni devono la loro esistenza a dei cuori misericordiosi e benevoli fra i ricchi, e sono imprese tali che le classi più povere non hanno i mezzi di condurre a bene, come non avrebbero, del resto, generalmente parlando, nè l'educazione, nè la volontà necessaria per compiere opere così fatte.

Esiste un amarezza sempre crescente tra gli opulenti e la classe operaia.

 

Il Capitalismo contro la classe Operaia

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L’aumento della conoscenza e la liberta’ producono dei malcontenti.

 

     Nonostante ciò assistiamo ai giorni nostri ad una lotta sempre più viva tra gli opulenti e la classe operaia; un'amarezza sempre crescente da parte della classe dei lavoratori ed un sentimento pure crescente fra i ricchi che credono che il braccio forte della legge potrà proteggerli con ciò che essi credono essere il loro diritto.

     Perciò i ricchi si tengono dalla parte dei governanti e dei governi; e le masse operaie cominciano a credere che le leggi e le autorità esistano unicamente per aiutare e proteggere i ricchi, mettendo in iscacco i poveri; ed esse si sentono così spinte in braccio al comunismo ed all'anarchismo, credendo che così i loro interessi saranno megli tutelati; esse dimenticano che, in fin dei conti, il peggiore governo ed il più costoso vale assai meglio della privazione di ogni governo.

     Numerosi passi della Scrittura chiaramente di­mostrano che tale sarà la natura della distretta che affliggerà i sistemi attuali, civili, sociali, religiosi; e che ciò sarà la via alla quale metterà capo [362] po l'accrescimento della conoscenza e della libertà, a cagione delle imperfezioni mentali, morali e fisiche dell'uomo. Ci riferiremo a quei passi al momento opportuno.

     Non possiamo qui richiamare l'attenzione che sopra un piccolo numero di passi della Scrittura che toccano un tale ordine d'idee. In attesa vorremmo prevenire i nostri lettori che in varie profezie in cui l'Egitto, Babilonia e Israele hanno cotanta parte, non si ebbe soltanto in vista un adempimento letterale, ma ancora un secondo e più completo adempimento.

    Tali, a mo' d'esempio le predizioni riferentisi a Babilonia ecc., dovrebbero essere considerate come stravaganti ed eccessive, qualora non sapessimo ch'esse si riferiscono a una Babilonia simbolica e antitipica, quanto alla Babilonia del senso letterale.

     Il libro dell'Apocalisse contiene delle predizioni che vi furono registrate molto tempo dopo che Babilonia, secondo la lettera, fu ridotta in rovine, ed in conseguenza, non sono applicabili che alla Babilonia simbolica; e in realtà la rassomiglianza sorprendente delle parole dei profeti, le quali apparentemente furono rivolte direttamente alla Babilonia letterale, mostrano che essi riguardavano la Babilonia simbolica in un senso speciale. 

   In quell'adempimento più largo, l'Egitto rappresenta il mondo e Babilonia la Chiesa nominale, la sedicente cristianità; mentre che Israele, come già varie volte l'abbiam veduto, rappresenta il mondo intiero quale ei sarà nella sua condizione giustificata, il suo glorioso real sacerdozio, i suoi santi Leviti e il suo popolo nella fede e nell'adorazione, giustificati tutti dal sacrificio di propiziazione e condotti in uno stato di riconciliazione con Dio.

     A Israele son promesse le benedizioni, all'Egitto le piaghe e a Babilonia, la forte, una caduta completa e maravigliosa che durerà eternamente, come d'una gran macina precipitata nel mare (Apoc. XVIII, 21 ), essa non si [363] rialzerà giammai, e sarà un ricordo odioso a perpetuità.


 

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L’Egitto = Il mondo che ricevera’ le piaghe.


 

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La Babilonia = La Chiesa falsa che sara’ rovesciata e distrutta.


 

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Israele = Il Mondo  giustificato ricevera’ le benedizioni risultando dall’armonia con Dio.

 

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"Ecco, il salario da voi defraudato agli operai.... agli orecchi del Signore degli eserciti."
Giacomo 5:4

 

     L'apostolo Giacomo richiama la nostra attenzione sopra quel giorno d'afflizione e ne discorre come d'un risultato dei contrasti tra il capitale e il lavoro. Egli dice:

"Or su al presente, ricchi, piangete, urlando per le miserie vostre, che sopraggiungono.

"Le vostre ricchezze son marcite (1) e le vostre vestimenta sono state rose dalle tignuole. L'oro e l'argento vostro è arrugginito, e la lor ruggine sarà in testimonianza contro a voi, e divorerà a guisa di fuoco; voi avete fatto un tesoro per gli ultimi giorni.

"Ecco, il premio degli opera che hanno mietuti i vostri campi, del quale sono stati frodati da voi, grida: e le grida di coloro che hanno mietuto sono entrate nelle orecchie del Si­gnor degli eserciti". (Giac. V, 1-4).

     Ed egli aggiunge che la classe colta dalla distretta è stata abituata al lusso e alle morbidezze, ottenuti in gran parte a danno di altri, fra i quali eranvi alcuni giusti, e che, perchè questi non resistettero, essi andarono fino a toglier loro la vita. L'apostolo esorta i fratelli a tutto sopportare checchè possa loro avvenire guardando al di là dei torbidi e di aspettare la liberazione del Signore.

     E' quella situazione che vediamo appunto formarsi a passi da gigante; e nel mondo, fra quelli che son desti, quanti sono quelli che stanno "spasimando di paura, e d'aspettazione delle cose che sopraggiungeranno nel mondo?"

     Ognuno sa che la tendenza costante dell'epoca nostra ha di mira la diminuzione dei salari per il lavoro, a meno che i prezzi non siano sostenuti artificialmente o elevati da leghe operaie, o mediante scioperi, ecc., e coi sentimenti attuali della massa, ognuno può vedere che non si tratta più di una quistione di tempo. Allorchè i limiti del sopportabile saranno varcati, una rivolta ne (1) Hanno perso il loro valore [364] conseguirà certamente.


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1930 La fila per il 
Pane NYC


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1931 4 Milioni  erano Disoccupati


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1933  Le file per 
la zuppa

 

 

 

"Getteranno il loro argento per le strade.... nel giorno del furore dell'Eterno."
Ezechiele 7:19

     Quella rivolta getterà l'allarme fra il capitale che si ritirerà dal commercio e dall'industria manufatturiera, ammucchiandosi nelle casse forti per consumarsi da se nell'improduttività, colle spese della sua conservazione e il tormento dei suoi proprietari.

    Da quel fatto risulterà certamente il fallimento, il panico finanziario e la rovina del commercio, attesochè oggi tutti gli affari importanti si fanno a credito.

     Il risultato naturale di quanto precede sarà che centinaia di migliaia di uomini, che sono dipendenti, del loro salario pel loro pane quotidiano perderanno la loro mercede, e il mondo sarà ripieno di mendicanti e di gente spinta dalla necessità a violare tutte le leggi.

    Allora succederà ciò che è scritto per lo profeta: Il tempo è venuto che chi compra non si rallegrerà; chi vende non si dorrà; perciocchè ardor di via sarà su tutta la moltitudine; non vi sarà più sicurtà per la proprietà.

     Tutte le mani diverranno fiacche per stornare la distretta. Getteranno il loro argento per le strade e il loro oro sarà come una immondizia; nè il loro argento nè il loro oro potrà liberarli nel giorno dell'indegnazione del Signore (Ezec. VII, I0-19).

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La distruzione di Gerusalemme – 70 A.D. Rappresentando l’angoscia sul Cristianesimo.

     Vero è che gli ultimi quarant'anni dell'esistenza d'Israele come nazione furono una distretta "un giorno di vendetta" per quel popolo, terminantesi nella distruzione completa della sua nazionalità; ma giova non perder di vista che il suo giorno di vendetta non fu che un'ombra, una figura attenuata d'una distretta ancora ben più grande e più estesa che si spargerà sulla cristianità nominale, nel modo medesimo che la storia del suo passato come popolo durante l'età del suo favore, era un tipo dell'età del Vangelo, come in modo decisivo dimostreremo nel volume seguente.

     Ognuno vedrà allora perchè quelle profezie, concernenti il giorno del Signore, dovettero essere rivolte, e lo [365] furono infatti più o meno direttamente a Israele ed a Gerusalemme, quantunque la connessione dimostri che nel loro pieno e completo adempimento, tutto il genere umano vi sia compreso.

L’angoscia implichera’ tutti le classi.

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Marzo 1917, Il Czar Nicola II della Russia, rinuncio’ il suo trono.

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Novembre 1917 La Revoluzione  Bolshevik

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Novembre  10, 1989, Il muro, (famigerato) di Berlin, un simbolo dell’oppressione comunista, divenne sbriciolato

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Dicembre 25, 1989, Il dittatore , Nicola Ceausescu fu’ ucciso.

Tutti le Classi saranno Puniti

     Prendiamo un'altra prova profetica (Sof. I: 7-9, 14-18).

"Silenzio, per la presenza del Signore Iddio! conciossiachè il giorno del Signore sia vicino; perciocchè il Signore ha apparecchiato un sacrificio, egli ha ordinati i suoi convitati. (conf. Apoc.