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Studio
3
Rivelazione
Divina

LA
BIBBIA, RIVELAZIONE DIVINA VEDUTA ALLA
LUCE
DELLA RAGIONE.
–
LE PRETESE DELLA BIBBIA E PROVE EVIDENTI DELLA
SUA AUTENTICITA’.
– LA SUA ANTICHITA’ E LA SUA PRESERVAZIONE.
– LA SUA INFLUENZA MORALE.
– I MOVENTI DEGLI AUTORI.
– CARATTERE GENERALE DELLE SCRITTURE.
– I LIBRI DI MOSE’.
– LA LEGGE DI MOSE’.
– PARTICOLARITA’ DEL GOVERNO INSTITUITO DA MOSE’.
– NON ERA UN SISTEM DE PORTERE SACERDOTALE.
– INSTRUZIONE PER GLI UFFICIALI DI STATO CIVILE.
– RICCHI E POVERI ALLO STESSO LIVELLO DAVANTI ALLA LEGGE.
– SALVAGUARDIA CONTRO COLORO CHE VOGLIONO FARSI GIUOCO
DEI DIRITTI DEL POPOLO.
– IT SACERDOZIO, UNA CLASE NON FAVOREGGIATA, IN QUAL
MODO MANTENUTO ECC.
– PROTEZIONE CONTRO L’OPPRESSIONE DEI FORESTIERI,
VEDOVE, ORFANI E SERVI.
– I PROFETI DELLA BIBBIA.
– HAVVI UN LEGAME COMUNE D’UNITA’ TRA LA LEGGE, I PROFETI
E GLI SCRITTORI DEL NUOVO TESTAMENTO?
– MIRACOLI NON SONO CONTRARI ALLA RAGIONE.
– CONCLUSIONE RAGIONEVOLE
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Una mente logica e pensosa
esaminera' la parola di Dio. |
La Bibbia è la fiaccola della civiltà e della libertà. La
sua influenza per il bene della società è stata
riconosciuta dai più grandi uomini di stato, quantunque
essi non l'abbiano guardata principalmente che attraverso le lenti dei diversi credo
contradittori, i quali, pur sostenendo
la Bibbia, deformano crudelmente
le sue dottrine.
Il buon vecchio
libro è stato senza volerlo,
crudelmente maltrattato dai suoi amici, il che non toglie che molti d'infra
loro fossero disposti a dare la loro vita per esso.
Sì, francamente, il danno che gli recano è peggiore
di quello recato dai nemici, perchè essi pretendono
che la Bibbia appoggi i loro falsi concetti intorno alla verità,
concetti che da sì gran lungafurono
ammessi e conservati dalle tradizioni dei loro padri.
O potessero essi risvegliarsi,
esaminare a nuovo il loro oracolo e
confondere così gli av versarii disarmandoli! |

La Bibbia Gutenberg stampata
1452-1455 a Mainz Germania da Johannes Gutenberg
La Bibbia e' stata
miracolosamente conservata.

La Bibbia di Tyndale
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Poichè
la luce della natura ci ha condotti ad aspettare una rivelazione più perfetta di quella
che essa ci offre, ogni mente
riflessiva e ragionevole sarà disposta a esaminare le
pretese di tutto ciò che si presenterà come
rivelazione divina, semprechè porti in sè in un esposto
conforme alla ragione l'impronta eterna della veracità.
La Bibbia pretende essere una rivelazione di tal
natura, essa viene
a noi, con un'evidenza esterna sufficiente perchè
le sue pretese possano per quanto
possibile essere giustificate, ed essa ci dà la speranza ben
fondata che, esaminandola a fondo ci
fornirà delle prove più complete e più certe che
essa è in fatti la parola
dì Dio.
La
Bibbia è il libro più antico che esista; essa ha sopravvissuto alle tempeste di trenta secoli.
Si è provato con tutti i mezzi
possibili di fare sparire quel libro dalla superficie della
terra: lo sí è nascosto, sepolto, si è fatto del suo possesso un delitto degno di morte, e coloro che
hanno creduto in esso hanno subito le più
feroci e spietate persecuzioni; ma il libro è più vivo
di prima.
Ai giorni
nostri, mentre molti dei suoi nemici dormono nella polvere, e che centinaia di volumi scritti per
denigrarlo e distruggere la sua
influenza giacciono dimenticati da molto tempo, la
Bibbia ha fatto la sua strada fra tutti i popoli e
in tutte le lingue della terra ; se ne fecero già più di 200
traduzioni diverse.
Il fatto che quel libro ha sopravvissuto a
tanti secoli malgrado gli
sforzi senza pari tentati di bandirlo e distruggerlo, è per lo meno una
prova evidente che il grande
Autore che si reclama della
Bibbia è stato altresì il suo preservatore.
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Le caverne di Qumran

I Rotoli dal Mar Morto
Iniziando dal 100 B.C. a 100
A.D., i Rotoli dal Mar Morto sono
stati conservati in vasi d'argilla nelle caverne di Qumran
finche' furono scoperti nell' anno, 1948.
Ogni libro del L'Antico
Testamento, tranne Esdra, e' reppresentato. |

Il Monastero di Santa
Caterina

Il Manoscritto
Sinaitico
Le pergamente preziose del
manoscritto Sinaitico, il quarto C. A.D., furono conservati
all'interno del Monastero di Santa Caterina nel mezzo di
Sinai. Scoperto nell' anno 1859
A.D. dal Conte Tischendorf, il Codice Sinaitico contiene
il Nuovo Testamento e parti dell'Antico Testamento.
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La Bibbia
di Geneva
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E'
vero altresì che la Bibbia esercitò ovunque una buona influenza morale. Colui che scruta ed
esamina accuratamente le sue pagine s'innalzerà a
una vita più pura.
Altri scritti sulla religione e
sulle scienze hanno fino ad un
certo punto recato un gran bene all'umanità, l'hanno nobilitata e
sono stati in benedizione, ma
tutti gli altri libri presi nel loro insieme non sono stati capaci di
recare al creato gemente, la gioia, la
pace e la felicità che la Bibbia ha recato al ricco come al povero,
al dotto come all'ignorante. |
La Bibbia indica e si
riferisce ad un carattere distinto: Gesu'
di Nazaret.

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La Bibbia non è un libro da sfogliare in fretta e in modo superficiale;
essa richiede studio e meditazione
accurate e perseveranti, avvegnachè i pensieri di Dio sieno più
elevati dei nostri pensieri, e le sue vie più elevate delle nostre vie.
E' se noi vogliamo
comprendere il piano ed i pensieri di Dio,
dobbiamo dare tutto noi stessi a quell'opera così importante. I più
ricchi tesori della verità non si trovano sempre alla
superficie.
Da
un capo all'altro la Bibbia tende a mettere costantemente in rilievo un carattere
trascendente, Gesù (li Nazareto, il quale,
come essa ce l'insegna, è il
figliuol di Dio. Dal principio alla fine ciò che lo concerne : il suo nome,
il suo ministerio e l'opera sua
dominano tutto il resto.
Che un uomo
chiamato Gesù di Nazareto visse
press'a poco nel tempo indicato degli scrittori della
Bibbia, è un fatto storico, all'infuori della Bibbia, che è stato in
modi diversi e appieno confermato. Che quel Gesù sia
stato crocifisso perchè egli era
divenuto uno scandalo ai Giudei e ai loro preti, ecco ancora un altro
fatto provato dalla storia, e
confermato dagli scrittori del Nuovo Testamento.
Gli autori del Nuovo Testamento (Paolo e Luca
eccettuati) erano delle conoscenze personali, dei discepoli di Gesù di Nazareto,
e sono dessi che hanno esposte le sue dottrine.
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Vasca di Siloe
Gesu' ha guarito un uomo
cieco alla Vasca di Siloe.
Giovanni 9:ll
La Vasca e' una dei pochi
incontrastata localita' a Gerusalemme antica. Le acque della Molla Gihon
fluiscono nella Vasca di Siloe attraverso un traforo che e'
stato costruito dal re Ezechia nell' anno, 715 BCE. Il traforo di Ezechia che e'
di lunghezza 1750 piedi, puo' ancora oggi essere attraversato a piede. |

Golgota
"Presero dunque Gesu';
ed egli, portando la sua croce, venne al luogo del Teschio,
che in Ebraico si chiama
Golgota"
- Giovanni 19:17

La Tomba nell' orto
"Or nel luogo dov'egli
fu crocifisso c'era un orto; e in quell'orto un sepolcro
nuovo..." Giovanni 19:41
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I discepoli s' impegnarono
per un opera disprezzata dal popolo.

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L'apparizione
di un libro qualunque fa supporre che
l'autore si sia prefisso uno scopo nello scriverlo. Ci domandiamo quindi, quali
motivi potevano avere quegli uomini per sposare la causa di Gesù
Cristo. Egli
fu condannato a morte dai Giudei e crocifisso
come un malfattore: i più scrupolosi fra essi in materia religiosa erano concordi nel
domandare la sua morte, come di
qualcuno che non merita di vivere.
E mentre questi
uomini sposavano la
sua
causa e promulgavano le sue dottrine, essi affrontavano
le privazioni, il disprezzo e le persecuzioni le più amare, mettendo la loro vita a repentaglio e
soffrendo anche il martirio in molti casi.
Ammìnettendo
che Gesù fosse un personaggio notevole, tanto nella sua vita che nel
suo insegnamento, quale altro
motivo ancora avrebbe potuto avere
chicchessia di abbracciare la causa sua dopo la sua morte? — tanto più
che questa fu così ignominiosa.
E se noi supponiamo che quegli scrittori
avessero
inventata la loro narrazione, e che Gesù fosse il loro eroe ideale e immaginario, non sarebbe
egli assurdo il credere che uomini d'intelletto sano
avessero scritto come lo fecero, dopo avere preteso
che Gesù era il figliuolo di Dio, che egli era
stato generato in un modo soprannaturale, che egli
possedeva forze soprannaturali per le quali guariva
i lebbrosi, dava la vista ai ciechi nati, l'udito ai sordi, e risvegliava perfino i morti?
Sarebbe stato
puerile all'ultimo segno il narrare che al momento
critico tutti i suoi amici e discepoli, e
gli
stessi scrittori compresi l'abbandonarono, mentre un pugno dei suoi nemici lo
crocifiggevano come
un impostore?
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Cosa ha spinto gli scrittori
della Sacra Bibbia?

Geremia
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Il
fatto che la storia profana non concorda in tutti i dettagli con quegli
scrittori non dovrebbe portarci a concludere senz'appello che i loro
scritti sono falsi. Chiunque volesse
così procedere dovrebbe provare e confermare ciò
che determinò quegli
scrittori a fare
delle dichiarazioni false. Quali
motivi li poteva spingere. Dovevano essi ra gionevolmente parlando
pretendere così a qualche fortuna, a qualche gloria, a qualche potenza o
vantaggio terreno qualsiasi?
La povertà evidente degli
amici di Gesù e l'impopolarità del loro eroe nella
corporazione religiosa della Giudea escludono un tal pensiero, mentre che
i fatti che Egli morì come un malfattore e un perturbatore, che
egli fu disprezzato, l'ultimo fra gli uomini, non offrivano speranza
alcuna di gloria nè vantaggi terreni a coloro
che avrebbero voluto rimettere la sua dottrina in onore.
Anzi, se tale fosse stato l'intento di coloro
che annunziavano Gesù, non l'avrebbero essi lasciato
appena avessero scoperto che ciò non fruttava
altro se non disonore, prigionia e battiture, la
morte persino?
La ragione ci dice chiaramente come uomini che
sacrificarono patria, riputazione, onore
e vita, che non vissero per i godimenti temporali, ma i cui sforzi tendevano a rialzare al più alto
grado il livello morale fra i loro contemporanei, non operavano
meramente per giungere a uno scopo
qualunque, ma per raggiungere il più puro fine e lo scopo il più nobile
ed elevato.
La ragione ci dice
inoltre che le testimonianze di uomini così fatti,
spinti unicamente da un movente così puro e sublime è dieci volte più degno di essere preso in
considerazione che non le testimonianze di scrittori
ordinari. Quegli uomini non erano nemmeno dei
fanatici.
Erano uomini d'intelletto sano,
sempre
disposti in ogni occasione a rendere ragione della
loro fede e della loro speranza; perseveranti fino
all'ultimo nelle loro convinzioni conformi a ragione in ogni punto.
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Gli autori della Bibbia sono
stati onesti e fedeli al Signore.

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E
quanto abbiamo qui osservato può ugualmente
applicarsi agli scrittori dell'Antico Testamento; l'essenziale è che essi erano uomini conosciuti per la
loro fedeltà al Signore; e la storia biblica rileva e censura le
loro colpe e le loro debolezze colla stessa
imparzialità, con la quale raccomanda le loro virtù
e le loro fedeltà.
Ciò deve sorprendere coloro che pretendono sia
la Bibbia una storia inventata, destinata
ad ispirare agli uomini un santo timore di
fronte ad un sistema religioso tutto speciale. Vi è
nella Bibbia tale una franchezza e tale una rettitudine
che bastano a darle la sua impronta di verità.
Un
impostore che volesse far apparire molto grande un uomo e che bramasse far passare i suoi scritti come ispirati da Dio,
avrebbe cura di dare al suo personaggio un carattere irreprensibile e nobile, senza macchia alcuna.
Un tale procedimento
non è stato seguito nella Bibbia; è adunque una prova
sufficiente ch'essa non è stata combinata in modo da sedurre e
trarre in inganno alcuno.
|
Gli autori della Bibbia sono
stati onesti e fedeli al Signore. |
Noi
abbiamo adunque ragione di aspettare una rivelazione
del piano e della volontà di Dio, vedemmo
che la Bibbia pretende essere quella rivelazione, che essa fu
scritta da uomini che nulla ci autorizza
a sospettare in quanto allo scopo che si sono
prefissi, ed ai quali noi dobbiamo anzi dare la nostra piena
approvazione.
Facciamoci ora ad esaminare
il carattere degli scritti pretesi ispirati, per vedere se i loro
insegnamenti rispondono alle perfezioni
che con ragione abbiamo attribuite a Dio,
e se il loro contenuto porta l'impronta della verità. |
Gli scrittori sono stati
direttamente al corrente con i fatti

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Annotazioni
Storiche
I
cinque primi libri del Nuovo Testamento e vari altri del Vecchio sono narrazioni o storie di
eventi successi durante la vita degli scrittori e
sono perciò autentici. Ognuno converrà che una
rivelazione
speciale non è necessaria per narrare cose perfettamente
note, e che basta dire la verità.
Ma se
Iddio voleva dare una rivelazione all'uomo, in rapporto con certi eventi della sua storia, non è forse naturale
che Dio abbia dirette e guidate le circostanze
in maniera che quei narratori integri siano stati messi in contatto con ciò
che succedeva.
L'autenticità delle parti storiche della Bibbia riposa quasi intieramente
sul carattere e sul movente dei loro autori. La gente per bene non dice menzogne. Una sorgente pura non può dare acqua amara. E la testimonianza
riunita di questi scritti impone silenzio a tutti i sospetti come se i loro
autori avessero potuto dire e
fare il male perchè bene
ne avvenga.
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L'autenticità
di certi libri della Bibbia quali i Re, le Croniche e i Giudici non è menomata in nessun
modo se noi diciamo che essi
altro non sono che storie scritte con cura e
veracità e che concernono i personaggi e gli avvenimenti
importanti di quel tempi.
Gli scritti ebraici contengono delle storie,
come pure la legge e le
profezie, le loro storie e le loro genealogie sono tanto
più dettagliate nei loro
esposti che si era nell'attesa del Messia promesso,
il quale doveva discendere da una stirpe speciale di Abraamo.
Ciò
spiega bastantemente perchè
sono menzionati certi atti storici che la luce
di questo secolo decimonono considera come poco raffinati. Ad esempio,
per dare un chiaro raguaglio
dell'origine delle nazioni moabite e ammonite, e della loro
parentela con Abraamo, e gl'Israeliti,
lo storico giudica opportuno, secondo tutta probabilità,
di registrare tutta la loro discendenza (Gen.
XIX, 36-38).
Un supposto dettagliatissimo è
dato parimenti dei figliuoli di
Giuda, di cui Davide fu il discendente, e per lui le genealogie di
Maria, madre di Gesù (Luca III, 23, 31, 33, 34), e di Giuseppe suo
marito (Matt. I, 2-16) risalgono
fino ad Abraamo.
La necessità
di stabilire esattamente l'albero genealogico era senza dubbio tanto più importante che era
di li che doveva uscire, tanto il Re che doveva regnare sopra Israele,
quanto il Messia promesso, (Gen.
XLIX, 10), ecco la ragione di tanti dettagli
così minuziosi che non si trovano altrove. (Gen. XXXVIII). |
Noi concludiamo uno scopo
per tali dettagli |
Possono
esservi state ragioni simili, od anche diverse di quelle più sopra indicate perchè la
Bibbia menzionasse altri fatti
storici: l'utilità potrà esserne riconosciuta a poco a
poco: se gli scritti biblici fossero semplicemente dei trattati di
morale, le citazioni storiche avrebbero potuto essere
soppresse senza pregiudizio alcuno ; ma nessuno può in ogni caso affermare con
ragione che la Bibbia sanzioni in verun modo l'impurità.
In oltre,
giova tenere a mente che i
medesimi fatti possono essere narrati con più o meno
tatto, e secondo le lingue, mentre che i traduttori della Bibbia
erano con
ragione, troppo coscienziosi per omettere checchessia, essi vivevano ancora in un tempo che non è il
nostro e in cui non si guardava tanto davvicino alla
scelta delle espressioni ; possiamo dirne altrettanto delle epoche più
remote della Bibbia in quanto
al modo di esprimersi.
E l'individuo il più
disdegnoso
non può trovare obbiezioni in questo senso,
a nessuna espressione del Nuovo Testamento. |


Mose' conducendo il popolo
d' Israele fuori dall' Egitto
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I
libri di Mose' e le leggi li dentro promulgati
I
cinque primi libri della Bibbia sono riconosciuti come
essendo i cinque libri di Mosè, sebbene in nessun
luogo facciano menzione del suo nome come autore dei medesimi. E' ammesso,
e con ragione, che essi furono scritti da Mosè o sotto la sua sorveglianza,
e che, ciò è ovvio, il racconto della sua
morte e della sua sepoltura vi è stato aggiunto dal suo segretario.
Se non esiste dichiarazione positiva
che quei libri siano stati scritti da Mosè, ciò non costituisce una prova
in contrario; imperocchè
se qualcun altro l'avesse fatto per frode, egli
non avrebbe certamente mancato, per nascondere il suo inganno di
attribuirli a quel gran condottiero,
a quel sommo Statista d'Israele (Vedi Deut. XXXI, 9-27).
Noi
siamo certi d'una cosa, cioè
che Mosè condusse il popolo degli Ebrei fuori di Egitto.
Egli l'organizzò in nazione
sottoposta
alle leggi consegnate in quei
libri; e durante più di trenta secoli la nazione ebraica unanime e concorde ha preteso di aver
ricevuti quei libri da Mosè
come un lascito, ch'essa ha religiosamente conservato,
in guisa che neppure un iota nè un tratto di lettera osò essere cambiato, il che ci è garanzia della purità
del testo.
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"Egli distende il
settentrione sul vuoto, sospende la terra sul nulla." Giobbe 26:7 |
Questi
soritti di Mosè contengono la sola storia autentica
e degna di fede che esista dell'epoca che essa
rappresenta. La storia chinese prova di cominciare dalla creazione, narrando come Iddio uscì in
gondola sull'acqua, tenendo in mano un mucchio
di terra che egli lanciò nell'acqua, e essa pretende
che quel mucchio di terra si trasformò nel mondo che abitiamo, ecc.
Ma la storia è talmente sprovvista di
senso che perfino l'intelligenza candida d'un bambino non potrebbe
essere tratta in errore da quella favola. Per contro, l'esposto della Genesi
suppone l'esistenza d'un Dio, d'un Creatore,
d'una intelligenza suprema come causa prima.
Egli non parla di Dio come
avendo avuto un principio, ma dell'opera sua e del principio di questa,
e poi dei suoi progressi successivi: — "Nel principio
Iddio creò il cielo e la terra".
Poi,
senza entrare
in altri dettagli o spiegazioni sull'origine della
terra, il racconto continua rapidamente attraverso
i sei giorni (epoche) che preparano la venuta dell'uomo.
Quel resoconto è confermato essenzialmente dai lumi crescenti della
scienza da quaranta secoli in
qua.
Egli è adunque molto più
ragionevole
di ammettere che il suo autore, Mosè, è stato divinamente inspirato,
che non di pretendere che l'intelligenza d'un
solo uomo sia stata superiore all'intelligenza di
tutti gli uomini durante i trenta secoli che trascorsero
di poi, superiore altresì
a tutte le ricerche fatte le quali sono state appoggiate dai mezzi
moderni e da milioni in danaro.
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La
legge di Mose'
Guardate anzitutto la
disposizione delle leggi consegnate
in questi scritti : Per certo esse non ebbero le loro uguali, nè
allora, nè più tardi, fino al secolo decimonono; e le
leggi del nostro secolo son basate sui principi
contenuti nella legge mosaica
e redatte, la maggior parte, da uomini che riconobbero l'origine divina
della legge di Mosè.
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Mose' insegna il popolo
d'Israele |
Il Decalogo offre un
quadro breve di tutta la legge.
Quei dieci comandamenti
prescrivono un codice di adorazione e di morale che deve destare l'ammirazione
(li qualunque serio osservatore; e se non fossero mai stati
conosciuti prima, e si fossero rinvenuti fra le rovine e le
antichità della Grecia, di Roma
o di Babilonia (nazioni che si sono innalzate e son cadute ancora in
decadenza, assai dopo che
queste leggi furono date) essi sarebbero ritenuti come una meraviglia,
se non soprannaturali.
Ma
la lunga abitudine di
possederli e di conoscere le loro esigenze ha prodotta una
tale indifferenza che fa
sì che la loro vera grandezza non è osservata che dal piccolo numero.
Quei comandamenti non insegnano
nulla di Cristo, è vero, ma non è già ai cristiani che sono stati
dati, bensì agli Ebrei; e per convincere l'uomo della sua
condizione di peccato
e della necessità di un riscatto. E la sostanza di quei comandamenti
è stata gloriosamente riassunta
dall'illustre fondatore del cristianesimo in queste parole:
"Ama
il Signore Iddio tuo con tutta la mente tua e con
tutta la forza tua": e
"Ama il tuo prossimo come te
stesso?"
(Marc. XII, 30-31).
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Gli Israeliti vissero sotto
il governo di Dio

Il Sacerdozio Levitico
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Il governo istituito da Mosè differisce da tutti gli altri, antichi e moderni,
perchè egli pretende d'essere quello
dello stesso Creatore, e perchè il popolo era responsabile verso lui: le sue leggi e le sue istituzioni civili e
religiose facevano valere le loro prerogative di
emanare
da Dio, ed erano come
or ora lo vedremo, in perfetta armonia con ciò
che la ragione c'insegna del carattere di Dio.
Il
tabernacolo nel centro del
campo aveva nel suo “luogo
santissimo” una manifestazione della pre senza
di Geova come del loro re, il popolo vi riceveva in modo sovrannaturale l'istruzione per
l'amministrazione
naturale dei suoi affari come nazione.
Un ordine di preti
(sacerdoti) fu stabilito il quale
aveva l'incarico completo del tabernacolo;
per essi solo era permesso
l'accesso
presso Geova e la comunione con lui. |
Il Tabernacolo, nel centro
del campo, manifestava la presenza di
Dio nel luogo Santissimo.

L' Arca del Patto nel luogo
Santissimo
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I privilegi dei sacerdoti
erano limitati

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