|
| |

Studio
4
Le
Epoche e Le Dispensazioni

|
|
LE EPOCHE E
LE DISPENSAZIONI DEI TEMPI
SEGNATE NELLO SVOLGIMENTO DEL PIANO DIVINO |
– IL PIANO DI DIO, UN PIANO
DEFINITO E SISTEMATICO.
– TRE GRANDI EPOCHE DELLA
STORIA UNIVERSALE.
– I LORO CARATTERI
DISTINTIVI.
– LA TERRA SUSSISTE SEMPERE.
– IL MONDO A VENIRE, I NUOVI
CIELI E LA NUOVA TERRA.
– LE SUDDIVISIONI DI QUELLE
GRANDI EPOCHE.
– I
TRATTI IMPRTANTI DEL PIANO
DI DIO CHE NE SCATURISCONO.
– LA GIUSTA
DISPENSAZIONE
DELLA PAROLA DI VERITA’. |
Cio' che compie l' Eterno
annunzia sapienza e potenza infinita
Dio non agisce
imprudentemente verso gli uomini. |
Nel
modo stesso che è facile farsi un'idea erronea della
destrezza, dell'abilità e sapienza d'un grande architetto o costruttore,
se lo si giudica da un suo lavoro
incompiuto, così è altresì di molti, i quali, nella
loro ignoranza, si permettono un giudizio sull'opera
incompiuta di Dio, ma poco a poco, allorchè
la ruvida ossatura del male, chè è stato permesso
per la disciplina dell'uomo, e che finalmente deve
essere vinto pel suo bene, sarà demolita e saran tolte
le macerie, allora l'opera di Dio, compiuta, dichiarerà
universalmente la sua sapienza e la sua potenza infinita, e il suo piano sarà visto in
perfetta
armonia col suo glorioso carattere.
Poichè
Iddio ci dice che egli ha un consiglio fisso
definitivamente, e che tutti i suoi disegni devonsi
ècompiere, ci conviene, come figliuoli, di informarci
diligentemente di quei piani, onde possiamo entrare
nella Ioro realizzazione. Osservate come Geova
ci afferma solennemente la fermezza delle sue intenzioni. |

|
"II Signor degli eserciti ha giurato, dicendo: Se egli non avviene
così come io ho pensato; e se la cosa non è
messa ad effetto, secondo il consiglio
che io ho preso.... Il Signor degli eserciti
ne ha preso il consiglio; e chi l'annullerebbe? e la sua mano è
quella che è stesa; e chi la farebbe rivolgere?"....
"Io
sono Dio, e non vi è alcun altro
Dio, e niuno è pari a me;.... il mio consiglio sarà
stabile ed io metterò ad effetto tutta la mia volontà;....
io ho parlato, e altresì farò venire ciò
che ho detto; io ho formata la cosa, e altresì la
farò".
(Esaia
XIV, 24, 27; XLVI, 9-11).
|
|
Per
quanto
misteriosi e arditi ci possano adunque sembrare
i procedimenti di Dio coll'uomo, coloro che credono in quella
testimonianza della sua Parola debbono confessare che il suo piano
primitivo e inalterabile si riavvicinava,
di progresso in progresso e
sistematicamente, al suo compimento, e se ne avvicina ancora.
|

Poiche', ecco le tenebre
coprono la terra e una fitta oscurita' avvolgi I
popoli..."
Isaia 60:2 |
Mentre
la gran massa dell'umanità, barcollando nelle tenebre dell' ignoranza, è
costretta ad aspettare
che il piano di Dio sia svelato prima di poter comprendere
il carattere glorioso del divino Architetto,
il figliuolo di Dio gode il privilegio di vedere — per la fede e alla
luce della sua lampada (parola di Dio) — la gloria predetta del futuro,
e di poter comprendere per quel
mezzo, i procedimenti misteriosi
del passato e del presente.
Ecco
perchè, nella nostra qualità
di figliuoli di Dio, chiamati alla sua eredità, noi teniamo
all'infallibile Parola del nostro Padre, affin di poter
comprendere i suoi consigli mediante i piani e le indicazioni ch'essa
racchiude.
Noi
impariamo da essa che il piano
di Dio, in relazione coll'uomo, abbraccia tre grandi
periodi di tempo, cominciando dalla creazione dell'uomo e
penetrando fino in un avvenire indeterminato.
Gli apostoli Pietro e Paolo designarono quei periodi come "tre
mondi", che noi rappresentiamo nel seguente diagramma: |
La storia puo' essere divisa
a tre Epoche maggiori. |
Grandi
Epoche chlamate "Mondi".

|
Il Mondo d'allora |
Il
presente Mondo malvagio |
Il Mondo
a venire |
|
 |
"Per I quali mezzi il
mondo d'allora," 2 Pietro 3:6 |
Quelle tre grandi epoche
rappresentano tre manifestazioni
distinte della divina Provvidenza. La prima, dalla creazione sino
al diluvio, era sotto l'amministrazione degli Angeli, e vien chiamata da
Pietro
"il mondo d'allora"
(2 Piet. III, 6).
|
"Il Secolo presente e
malvaggio." Galati 1:4 |
La seconda grande epoca,
dal diluvio fino all'avvenimento del
regno di Dio è sotto il potere limitato
di Satana, "il principe di questo mondo" ed è
chiamata
"Il presente
malvagio secolo (mondo)"
Gal. I, 4; 2 Piet.
III, 7.
|
"Il mondo a
venire" Ebrei 2:5 |
La
terza come un "mondo senza fine" (Isaia. XLV, 17) sarà sotto l'amministrazione divina,
il regno di Dio, ed è chiamata
"il mondo a
venire" "nuovi cieli e nuova terra, nei quali giustizia abita".
(Eb. II, 5; 2 Piet.
III, 13).
(1) Le parole ad olme ad, in
Esaia XLV, 17,
rese per "non
sarete giammai in eterno confusi e svergognati, sono
rese nelle traduzioni francesi più recenti per "fino nell'Eternità"
(Segond) ; "nel secoli
dei secoli" (Darby) ; "in tutte le età" (Perrett-Gentil)
|
I tre Secoli

1mo
2ndo 3rzo |
Il
primo di quei periodi o "mondi", sotto il ministerio
degli Angeli, fu un progetto mancato (una non
riuscita); la seconda,
sotto la dominazione di Satana,
l'usurpatore, fu infatti un "mondo malvagio": ma la terza
sarà un'era di giustizia e di benedizioni
per tutte le famiglie della terra. I due ultimi
di quei mondi sono particolarmente menzionati, e le deposizioni che
vi si riferiscono mostrano quanto
grande sia il loro contrasto.
|
Il male e' permesso a
dominare il Secolo presente e malvaggio

Le malattie

La morte
|
Il
presente o secondo
periodo non vien già chiamato "presente malvagio
secolo" perchè non contenga nulla di buono, ma perchè è
permesso al male di avervi il predominio.
"Or dunque noi
reputiamo beati i superbi; benchè operino
empiamente, pur sono edificati; benchè tentino il Signore, pur sono
scampati" (Mal. III, 15).
La
terza epoca è menzionata come il "Mondo a venire" "in cui giustizia abita", non già perchè non vi si trovi più il male,
ma perchè egli non vi avrà più il predominio. L'estinzione del male si farà
gradatamente e richiederà tutto intiero
il Millennio. Il male non regnerà
più; non prospererà più; non
saranno più i malvagi che fioriranno; ma
"il giusto fiorirà" (Sal. LXXII, 7)
"coloro che ubbidiranno (volonterosamente) mangeranno i beni della terra" (Es. I, 19); e
"i maligni saranno sterminati". (Sal.
XXXVII, 9).
|
|

La Lapidazione di Stefano
|
Considerata
in tal modo, la prossima economia sarà
talmente dissimile dalla presente in tutte le sue
particolarità che essa ne sarà appunto il rovescio. Le parole del nostro
Signore mostrano perchè una differenza avrà luogo tra l'economia
presente e quella futura.
Si
è perchè egli sarà il
principe
e il dominatore del mondo a venire, affinchè
la giustizia e la verità vi possano prosperare; mentre che ora, perchè
Satana è il principe del presente mondo
malvagio, il male prospera e il malvagio
fiorisce.
Si
è perchè, come dice Gesù, il principe di questo mondo "non
ha nulla in me" e in conseguenza
nessun interesse nei suoi discepoli, salvo che resister loro; li
tenta, li tormenta e li schiaffeggia. (Giov.
XIV, 30; 2 Cor. XII, 7), — e che tutti quelli che vogliono vivere
secondo la pietà in questo "presente malvagio secolo sono perseguitati”,
mentre "l'empio possente si distende come
un verde lauro" (2 Tim. III, 12; Sal. XXXVII 35).
|
Gesu' disse: "Il mio
Regno non e' di questo mondo." Giovanni 18:36
Satana regna oggi- "E'
oggi l' Iddio di quest Secolo."
2 Corinzi 4:4 |
Satana
il principe di questo Secolo
Gesù
disse: "Il mio regno non è di questo mondo",
e fino a che quell'èra "il mondo a venire" non sia venuta
realmente, il regno di Cristo non dominerà
sulla terra. E per ciò abbiamo appreso ad aspettare
e a pregare, "il tuo regno venga; sia fatta
la tua volontà così in terra come in cielo". Satana
è "il principe delle tenebre di questo mondo; e
perciò" tenebre coprono la terra e la oscurità profonda
i popoli. "Egli regna ed opera ora nei figliuoli della
ribellione". (Efes. II, 2; VI, 12).
|
"Il Regno di questo
Mondo e' venuto ad essere del Signore nostro e del Suo
Cristo, ed Egli regnera' nei Secoli
dei Secoli." Apocalisse 11:15

|
Una parte importantissima
del piano del grande Architetto per la
salute dell'uomo, non deve ancora
essere compiuta, altrimenti il nuovo principe e la
nuova economia sarebbero da molto tempo introdotti.
Perchè
ciò è aggiornato a un tempo prescritto, ed anche il modo con cui
si opererà il cambiamento dell'attuale
regno del male sotto Satana, in un regno
di giustizia sotto Cristo, ecco i punti interessanti che ci proponiamo di discutere in seguito. Basti
per ora il dire che i regni di questo mondo, sottoposti
attualmente ancora a Satana, diverranno i egni del nostro
Signore Gesù Cristo al tempo determinato (Apoc. XI, 15). Il contesto
mostra che il trasferimento si compirà per un'epoca generale di torbidi.
Riportandosi a ciò, Gesù dice:
"Niuno può entrar nella casa d'un uomo possente, e rapirgli le sue
masserizie, se prima non l'ha legato; allora veramente prenderà la casa.
(Mar. III, 22-27).
Ne concludiamo dunque che
conviene che Satana sia primieramente
legato, ristretto e deposto, avanti che il regno di pace e di giustizia
del Signore si stabilisca. Ne scaturisce quindi che il primo compito dell'èra nuova è
quello di legare Satana. (Apoc. XX, 2).
|
| I Cieli
- Le Forze di controllo spirituale
La Terra- Governi Secolare e
Amminastrazioni Sociali
"ma secondo la sua
promessa noi aspettiamo nuovi Cieli e nuova Terra,
nei quail abita la giustizia."
2 Peter 3:13

|
Non
si dovrebbe perdere di vista che la nostra terra
forma la base di tutti quei "mondi" o epoche, e dispensazioni di tempo, e che,
ad onta delle età, delle generazioni e dei periodi
storici, essa sussisterà sempre —
"la terra resta in
perpetuo". (Eccl. I, 4).
Proseguendo
la stessa immagine, Pietro chiama
ognuno di quei periodi dei cieli e una terra separati.
Quivi la parola "cieli" simboleggia le potenze superiori, o le potenze spirituali dominanti,
e "terra" simboleggia
il governo umano e l'ordine sociale.
Così finirono, col
diluvio, i primi cieli e la prima terra
ovvero l'ordine di cose che esisteva allora,
dopo aver servito allo scopo proposto. Ma i cieli fisici, (il firmamento,
l'atmosfera) e la terra fisica, non
sono passati, essi sussistono sempre.
Così passerà il mondo d'ora (cieli e terra) col
rumore d'una tremenda tempesta si dissolveranno nel fuoco dell'afflizione, nella confusione e nel
turbamento
e nello struggimento. Imperocchè l'uomo forte (Satana)
quando sarà legato, spiegherà tuttavia tutto il suo potere contro
il nuovo ordine di cose.
L'ordine
presente di governo e di società passerà,
ma non il cielo e la terra fisica. Conviene che i
cieli attuali (il regime delle potenze spirituali) faccian
posto a "nuovi cieli" — il regno spirituale del Cristo. E parimente, conviene che la terra attuale (la società umana
com'essa è organizzata sotto il potere di Satana) si strugga e si
dissolva (in modo simbolico), e ciò nel
principio del "giorno
del Signore" che "arderà come un forno ardente" (Mal. IV, 1).
Una
"nuova terra", vale a dire la società riorganizzata in armonia col nuovo
Principe della terra, il Cristo, vi succederà. La giustizia, la pace e
l'amore regneranno infra gli
uomini, tosto che l'ordine
attuale avrà ceduto il posto al nuovo regno che sarà migliore e basato sulla giustizia la più scrupolosa.
|
Gli apostolic Paolo e
Giovanni videro visioni profetiche del mondo a
venire.

L' apostolo Giovanni sull'
Isola di Patmos |
Fu concesso a Paolo di gettare uno sguardo nella futura dispensazione,
o il "mondo a venire" com'egli lo chiama. Egli
dice che fu "rapito" (fisicamente o mentalmente, o i due
insieme, non può asserirlo talmente le cose gli parvero reali e naturali) all'ingiù del
tempo fino alla nuova condizione di cose, al "nuovo cielo", cioè
al terzo. Quivi ei vide e udì cose quali saranno sotto al regno spirituale di Cristo, cose non
soltanto "ineffabili" in parole, ma che non era lecito
allora all'uomo di riferire (2 Cor. XII, 2-4).
Eran certamente le cose medesime che Giovanni vide più tardi, e a cui fu
permesso di comunicarle in simbolo alla Chiesa; tali cose non possono essere
comprese se non al proprio tempo.
Giovanni anche lui, nella rivelazione datagli dal nostro
Signore nell'isola di Palmos, fu rapito in visione attraverso questa età del
Vangelo e le sue scene variabili della Chiesa e dello Stato sino alla fine del
presente malvagio secolo (mondo), egli vi scorse in visione profetica, Satana
legato, Cristo regnante e il nuovo cielo e la nuova terra stabiliti;
conciossiachè i cieli precedenti fossero spariti. (Apoc. XXI, I).
Età o
dispensazioni dei tempi di Salvezza.
Volgiamo ora lo sguardo nostro sulle età in cui quelle grandi epoche
sono ancora divise, come lo indica il seguente diagramma:
|
Il
Mondo
che fu
|
Il Mondo
presente
Patriarcale
|
Giudaica
|
Evangelica
|
|
Mondo a
vanire
|

|
Il primo Secolo occorsi
dalla caduta di Adamo al diluvio
Il secondo Secolo incomincio'
con Noe' ed attraversava tre Epoche
Il terzo Secolo incomincia
alla venuta di Cristo e continua in perpetuo |
La prima di quelle grandi epoche "mondi" non era suddivisa. La linea di condotta di Dio
inverso l'uomo
non variò durante tutto quel tempo, dalla caduta d'Adamo al diluvio,
Dio diede la sua legge all'uomo, la
scrisse nel seno della sua natura; ma dopo
che l'uomo ebbe peccato, Iddio lo abbandonò per così dire
all'immaginazione dei suoi propri pensieri
i quali conducevano sempre più giù, e "non erano
che malvagità in ogni tempo", affinchè l'uomo
potesse riconoscere la sua follia e che la sapienza di Dio potesse
manifestarsi nell'esigenza d'una obbedienza assoluta.
Quell'epoca si terminò
con un diluvio che sterminò tutti gli
uomini ad eccezione del fedele Noè e della sua famiglia. In tal guisa la prima
economia non solo manifestò gli effetti disastrosi
del peccato, ma dimostrò in pari tempo che la
tendenza del peccato è verso l'ingiù, che egli peggiora
sempre nella corruzione e nella miseria, e
prova la necessità dell' intervento di Geova, se mai il ricupero di "ciò
che era perduto" — lo stato precedente dell'uomo — deve
compiersi.
La
seconda epoca o il "mondo presente" comprende tre età (1),
ognuna delle quali segna un passo
avanti nella sconfitta del male. Ciascuna eta è
superiore d'un grado a quella che la precede, facendo
così avanzare il piano e conducendolo più vicino al suo compimento.
|
(1)
La parola età è la migliore e più corretta traduzione della parola
greca aion (vedi i migliori dizionari e il
dizionario concordante analitico della Bibbia di R. Young.
Edimburgo, 1879. I traduttori, ai quali mancava la
luce che brilla ormai, l'hanno resa metà per "mondo" e
metà per "secolo". I due non possono essere corretti: La parola
"mondo" è falsa in ogni caso se si comprende sotto
un tal vocabolo il mondo materiale e non una forma di
tempo: così i passi in MATT. XIII, 39, 40-49; XXIV, 3 e XXVIII,
20, ove la parola greca aion si trova, avrebbero dovuto tradursi per "fine
dell’età" o "consumazione del secolo"
secondo la traduzione francese di Darby, Stapfer, Laus,
e
il Saci. Paris 1759). La parola "secolo" è esatta, salvo
che la sua vera significazione è lo spazio di cento anni,
mentre un'età, quantunque spazio di tempo limitato, può
constatare di vari secoli. D'altra parte però, la parola
aion non può significare eternità o eterno, senza
principio nè fine, e neppure i suoi derivati, i quali tuttavia possono
esprimere un tempo illimitato.
Il
greco non ha parola che corrisponda esattamente al nostro vocabolo eternità;
s'ei
voleva rendere quell'espressione, si serviva di
altre parole — per esempio: immortale, sempre, costantemente,
ecc. Conviene qui aggiungere che i vari autori del Nuovo Testamento (scritto
nella lingua più popolare), ricorsero spesso alla parola aion per
esprimere la nostra
parola: eternità, ma allora fecero precedere un eis e
vi aggiunsero la lettera a oppure o — fino a o nella durata delle età.
Per esempio: eis aiona (Giov. VI, 51; VIII, 35),
nella durata delle età, continuamente: aionios (Matt. XIX,
29; XXV, 46) costante, durevole continua. Volendo fare la durata ben lunga e
avvicinarsi maggiormente ancora
della nostra definizione: eternità, si diceva eis aionas aionon,
come in Apoc. XVI, 11, ed anche eis tous aionas ton
aionon.
— nelle età delle età Apoc. XX, 10. — Osserva zioni della
traduzione francese.
|
La
terza grande epoca — "il mondo a venire". — dopo la
seconda venuta di Cristo, comprende l'età del Millennio, "i
tempi del ristauramento" (Atti III, 21) ovvero "i
tempi della restituzione" traduz.
Inglese) ed i "secoli (età) a venire" che terranno loro dietro, le cui
particolarità non sono rivelate. Le rivelazioni presenti
non trattano che della riabilitazione dell'uomo,
e non dell'eternità di
gloria che deve seguire.
|

L' Eta' dei Patriarchi

L' Eta' degli Ebrei
|
Noi
chiamiamo la prima età del "mondo presente"
età patriarcale (la dispensazione o l'ordine del tempo
di salute durante quell'epoca), perchè durante
quel periodo i procedimenti ed i favori di Dio
non esistevano che a vantaggio di alcuni individui,
mentre il resto dell'umanità era quasi totalmente
ignorato. I patriarchi Noè, Abraamo, Isaacco
e Giacobbe furono in tal modo favoriti.
Pare
che, ognuno alla sua volta fosse il favorito di
Dio. Colla morte di Giacobbe ebbe fine quell'età e quel modo di azione.
Si fu dopo la morte di Giacobbe che i
suoi discendenti furono chiamati per
la prima volta "le dodici tribù d'Israele" e concertamente,
furono riconosciuti da Dio come "suo
popolo acquisito"; e mediante sacrifizi tipici essi
furono in modo tipico "una nazione santa", separata
dalle altre nazioni per uno scopo particolare, e perciò essi
godevano di favori speciali.
Noi designiamo
il tempo destinato all'esecuzione di quella
parte del piano divino che cominciò all'epoca precisata e finì alla morte di Cristo, "età Giudaica"
o la dispensazione della legge. Dio benedisse in modo tutto speciale quella nazione durante quell'età.
Ei le diede la sua legge; fece con essa un
patto speciale; le diede il tabernacolo, di cui la
secchina di gloria nel "luogo santissimo" raffigurava la presenza di Geova in mezzo di essa come il suo duce
e il suo re.
E agli
Israeliti che egli mandò i profeti e
finalmente il suo figliuolo. Gesù compì
i suoi miracoli e insegnò in mezzo a loro ; non
andò egli stesso, e non lasciò i suoi discepoli andare
fra i popoli circonvicini:
"Non andate a Gentili, e non entrate in alcuna città de' Samaritani; Ma andate più tosto alle pecore perdute della casa d'Israele" (Matt. X, 5, 6).
E
un'altra volta ei disse:
"Io non son mandato
se non alle pecore perdute della casa d'Israele"
(Matt. XV, 24).
Dalle
parole di Gesù vien dimostrato che quel favore
nazionale cessò colla reiezione e la crocifissione
di Cristo, allorchè, cinque
giorni prima della sua morte egli dichiarò:
"Ecco la vostra casa
vi è lasciata deserta." (Matt. XXIII, 38).
|

L'eta' dell' Evangelo
|
Alla
morte di Gesù una nuova età principia —l'età evangelica o
cristiana (la dispensazione dell'Evangelo), nella quale la buona novella
della giustificazione doveva essere annunziata non solo ai
Giudei, ma a tutte le nazioni; poichè Gesù Cristo
per grazia di Dio, soffrì la morte per tutti. Durante
l'età evangelica vi è anche una classe chiamata
a un favore speciale e alla quale son fatte promesse
particolari; sono coloro i quali per la fede accettano Cristo Gesù come
il loro redentore e signore e seguono le sue
orme.
La
pubblicazione del Vangelo ebbe luogo ora qua
ora là attraverso il mondo, durante circa diciannove secoli, e puossi dire ormai che egli è stato predicato più o
meno fra tutte le nazioni. Egli non ha convertito tutte le nazioni. — non era chiamato a
farlo in questa età; ma quell'evangelo ne ha attratti alcuni, qua e Ià,
in una "piccola greggia" alla
quale come Gesù lo predisse, piacque al Padre di dare il regno in una
età che
seguirà la presente.
Con questa età si consuma il "presente malvagio secolo"
(mondo), ed osservisi bene che mentre Iddio
sembra in apparenza danneggiare la propria causa,
lasciando il predominio e il regno al male, i suoi
disegni così sublimi si adempiono nullameno secondo
un piano fisso e definito e nell'ordine esatto
dei tempi ch'Egli ha determinati.
Alla
fine di
questa
età e all'alba di quella che seguirà, l'età millenaria, Satana sarà
legato e il suo potere rovesciato
per preparare lo stabilimento del regno di Cristo e
per introdurre il "mondo a venire, — in cui giustizia abita".
|

L' Eta' Millennarista
|
Millennio
o Millenario significa un migliaio ed è adoperato
di comune accordo per designare il periodo
menzionato in Apoc. XX, 4, — ì mille anni del regno di Cristo, la prima
età dei "mondo a venire".
Durante
l'età del Millennio, una restituzione di
tutte le cose perdute per la caduta di Adamo avrà
luogo (Fatti III, 19-21), e prima che quell'età
si chiuda, ogni lagrima sarà asciugata. Al di là dei
suoi limiti nelle "età felici a venire", non vi sarà
più morte, nè lutto, nè grida, nè dolori; poichè ciò che era prima sarà
passato (Apoc. XXI, 4). Le rivelazioni
non vanno più oltre, e noi pure ci fermiamo.
|
Ogni eta' ha la sua parte di
compiere progressivamente |
Altro
non abbiam fatto se non gettare un'occhiata
rapidissima sui tratti esteriori del piano delle età.
E più lo esaminiamo e maggiormente lo tro | |