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Studio
6

La
Venuta Del Nostro Signore.
– Suo Oggetto,
Il
Ristabilimento Di Tutte Le Cose.
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–
IL SECONDO AVVENIMENTO DEL SIGNORE.
– UN
AVVENIMENTO PERSONALE E PREMILLENIALE.
– SUA RELAZIONE COL PRIMO
AVVENIMENTO.
-- L’ELEZIONE DELLA CHIESA E LA CONVERSIONE
DEL MONDO.
–
ELEZIONE E’GRAZIA LIBERA.
– I PRIGIONI DI SPERANZA
– TESTIMONIANZA
PROFETICA CONCERNENTE LA
RESTITUZIONE.
– IL RITORNO DEL SIGNORE E’
SENZA DUBBIO LA SPERANZA
DELLA E DEL MONDO.
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"Ed Egli vi avrà mandato Gesù Cristo che vi è stato rappresentato (preordinato);
ilquale conviene che il cielo tenga occulto, fino ai tempi del
ristoramento di tutte le cose; dei quali (tempi della presenza
del Signore)
"Iddio ha parlato per la bocca
di tutti i suoi santi
profeti fin dal principio del mondo". (Fatti III: 19-21). [101]
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| L’avvenimento personale del nostro Signore Gesu’

Se il Signore Gesu’ e’ stato con la Chiesa per 2000 anni, perche’
necessitava una promessa del Suo Ritorno?
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Il nostro Signore aveva l'intenzione di far comprendere ai suoi
discepoli ch'ei ritornerebbe per un certo scopo, in un dato modo, ad una epoca prestabilita.
La cosa è, come lo presumiamo, ammessa e
creduta da tutti coloro a
cui le Scritture sono alquanto famigliari. Vero è che Gesù ha detto:
"Ecco, io sono con voi in fino alla fine dell'Età (aion)"
(Matt. XXVIII, 20) e per mezzo dello spirito suo e della sua Parola egli
era del continuo colla Chiesa, guidando, conducendo e riconfortando i suoi San ti, consolandoli in tutte
le loro afflizioni.
Ma quantunque la Chiesa
sapesse, per la sua felicità, che il
Signore conosceva tutte
le sue vie e che egli le predicava costantemente tutte le sue cure e il suo amore, essa brama nondimeno il suo ritorno personale e promesso;
avvegnachè quand'ei dice "E
[102] quando me ne sarò andato....
lo ritornerò"
(Gio.
XIV, 3), egli allude senza
dubbio alcuno alla sua seconda venuta personale. |
| La Pentecoste non costituiva la Seconda Venuta. |
Molti
pretendono che egli volesse parlare della discesa
dello Spirito Santo alla Pentecoste; altri della
distruzione di Gerusalemme, ecc.; ma secondo apparenza
essi chiudono gli occhi sul fatto che colui
che è stato morto e che vive, ne parla nell'ultimo
libro della Bibbia — scritto una sessantina di anni
dopo la Pentecoste, e ventisei anni dopo la distruzione
di Gerusalemme — come d'un avvenimento futuro
ancora, dicendo:
"Ecco
io vengo tosto, e
il
mio premio è meco" e Giovanni, spinto dallo Spirito, risponde:
"Sì, vieni, Signore
Gesù!" (Apoc.
XXII,
12-20). |
| All’epoca della Seconda Venuta del nostro Signore, il mondo sara’ ben
lungi dall’esser convertito a Dio. 
Buddismo
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Moltissimi
credono che allorquando dei peccatori si
convertono ciò forma un'avviamento alla venuta del
Signore, e che egli continuerà in tal modo a venire
fino a che tutto il mondo sia convertito. Allora secondo costoro, egli sarà
venuto completamente.
Costoro
evidentemente perdono di vista la testimonianza
biblica su questo punto, la quale dichiara appunto
il contrario di ciò che essi aspettano: che cioè,
all'epoca della seconda venuta di Gesù, il mondo sarà ben lungi
dall'essere convertito a Dio:
"che negli ultimi tempi sopraggiungeranno tempi difficili. Perciocchè gli uomini saranno.... amatori della voluttà anzichè di Dio"; (2 Tim. III, 1-4); che
"gli uomini malvagi e ingannatori procederanno in peggio seducendo ed essendo sedotti". (vers. 13).
Essi
dimenticano l'avvertimento speciale
di Gesù al suo piccolo gregge:
"Ora guardatevi .... che talora quel giorno di subito improvviso non vi sopraggiunga. Perciocchè a guisa di laccio egli sopraggiungerà a tutti coloro che abitano sulla faccia della terra. (Luca XXI, 34-35).
Inoltre
noi
possiamo essere certi che non si è fatta allusione
[103]
alcuna alla conversione
dei peccatori quando ci è detto che "tutte
le nazioni della terra faranno cordoglio per lui"
quando lo vedranno venire, (Apoc. I, 7).
Lamentansi forse gli uomini della conversione dei peccatori? Anzi, se questo passo si riferisce, come da quasi
tutti è ammesso, alla presenza di Cristo sulla terra, egli c'insegna che
tutti sulla terra non ameranno lo splendore del suo apparire, ciò che farebbero
indubbiamente se fossero tutti convertiti.
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Molti aspettano una venuta e una presenza reale di Cristo, ma essi
rimandano molto indietro l'epoca di quel ritorno; essi pretendono che il mondo debba
essere convertito mediante gli sforzi della Chiesa nella sua attuale
condizione e che in tal modo l'età milleniale verrà introdotta.
Essi dicono che
una volta il mondo convertito, Satana legato, il
mondo aperto alla
conoscenza del Signore, le nazioni stanche di esercitarsi alla guerra, allora
sarà compiuta l'opera della Chiesa nella sua condizione
presente; e che avendo essa portata al compimento quella grande e difficile
missione, il Signore verrà per terminare gli affari terreni, per
ricompensare i credenti e condannare i peccatori. |



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Alcuni passi della Scrittura, presi in modo isolato sembrano dare conferma
a un tal modo di vedere, ma se la parola e il piano di Dio sono esaminati nel loro insieme,
si trova invece che essi autorizzano l'opinione opposta, cioè che Cristo
verrà prima della conversione del mondo e regnerà
coll'intento di quella conversione; che attualmente la Chiesa è sottoposta alla
prova; che il guiderdone promesso alla Chiesa dopo la sua glorificazione
consisterà nella partecipazione di essa al regno del Signor Gesù; e che Iddio
ha promesso di benedire il mondo per mezzo di essa e di far giungere ogni
creatura alla conoscenza del Signore.
Tali sono
le
[104] promesse speciali del Signore:
"A chi vince io donerò
di sedere meco sul mio trono"
"e
costoro tornarono in vita e regnarono con Cristo mille anni". (Apoc.
III, 21; XX, 4).
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Attestare al mondo non implica la conversione di questo.

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Due testi vi sono ai quali ricorrono principalmente tutti coloro che
pretendono che il Signore non venga che dopeeif Millennial il primo è:
"E questo
Vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo,
in testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine;" (Matt. XXIV, 14).
Si vorrebbe che ciò si
riferisse alla conversione del mondo prima del
termine dell'età del Vangelo. Ma attestare al mondo
non implica la conversione di questo. Il testo non dice nulla
riguardo al modo con cui sarà ricevuta
quella testimonianza.
Tale
testimonianza è già stata data. I rapporti delle Società
bibliche dimostrarono nel 1861 che l'Evangelo era stato pubblicato in
tutte le lingue della terra, benchè tutti i milioni di abitanti della terra non lo avessero ricevuto.
No, —
ahimè! Nemmeno la metà dei mille quattrocento
milioni dei viventi esseri umani hanno
mai inteso il nome di Gesù. La condizione del testo è nondimeno
compiuta; l'Evangelo è stató predicato in tutto il mondo, per servire di
testimonianza a tutte le Nazioni.
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| Cos’e lo scopo del Vangelo nell’eta’ presente? |
L'Apostolo
(Atti XV, 14) racconta che lo scopo principale
del Vangelo nell'età presente è di trarre un "popolo fuor
dai Gentili" consacrato al nome di Cristo.
La Chiesa vittoriosa che sarà con lui riunita, al suo secondo ritorno riceverkà: il suo nome: la
testimonianza al mondo ha uno scopo secondario. |

“Alla (di Dio) mia destra” -
non e’ un trono materiale, ma definisce autorita’ e dominazione

Il Re Carlo II sul suo trono |
L'altro testo è il seguente:
"...Siedi alla mia destra, infimo a tanto che
io abbia posti i tuoi nemici per isgabello dei tuoi piedi" (Sal.
CX, 1).
Il senso vago e indeterminato di quel testo sembra essere che Gesù si metta nei cieli a sedere sopra un
trono materiale, finchè l'opera di sottomissione di tutte [105] le cose sia compiuta per lui dalla Chiesa, ed allora egli verrebbe per
regnare.
Tale concetto è falso. Il
trono di Dio di cui è quistione non è un trono
materiale, ma definisce la sua autorità e dominazione
suprema e il Signor Gesù è stato innalzato per essere partecipe di quella
dominazione. Paolo dichiara che
"Iddio ha sovranamente innalzato Gesù, c gli ha dato un nome ch'è sopra ogni nome". (Filip. II, 9).
Egli gli conferì
un'autorità che sorpassa ogni
altra, la più vicina a quella del Padre. Se
Cristo si sedesse sopra un trono materiale finchè i suoi nemici formassero il ruo
sgabello (fossero soggiogati) allora ei non potrebbe venire se non allorchè
tutte le cose gli fossero sottoposte.
Ma se la "destra" in quel testo non ha di mira un luogo o seggio fisso, ma, come
asseriamo, una potenza, un'Autorità, una dominazione, ne consegue che il
testo che noi
esaminiamo non è opposizione veruna colla dichiarazione
di Paolo che "Gesù viene per sottoporsi tutte le cose" (Filipp. III, 21) in virtù del
potere di cui è rivestito.
Tentiamo
una illustrazione: noi diciamo
clic 'l'Imperatore Guglielmo siede sul trono
di Germania, e tuttavia non pensiamo al seggio reale, ch'egli occupa, infatti. molto di rado. Se noi
diciamo che egli è sul trono intendiamo dire che egli
regna sulla Germania.
La
destra significa il posto
principale, una posizione di eccellenza e di favore,
la più vicina all'altezza regnante.
Così
il principe di llismark fu
innalzato e stabilito alla destra del potere
dall'imperatore di Germania e Giuseppe fu alla destra di Faraone nel regno di Egitto — non già al
senso letterale, ma secondo un uso di esprimersi.
Le
parole di Gesù davanti a Caifa s'accordano con quest'opinione:
"Da ora innanzi voi vedrete il Figliuol
dell'—Uomo sedere alla destra della Potenza (di Dio) e venire sulle nuvole del cielo" (Matt. 36:64.) Egli sarà alla destra alla sua venuta, egli resterà alla
destra durante il Millennio e in eterno.
Un esame più accurato e profondo dei piani rivelati
[106] di Dich ei farà meglio conoscere lo scopo della
prima e seconda venuta, e non dobbiamo perdere di vista che i due
avvenimenti sono proporzionati come parti d'un solo e medesimo piano. |
| La prima venuta riscatta. 
La seconda venuta ristabilisce. |
L'opera speciale della prima venuta
era di riscattare il genere umano; quello della seconda è dì ristorare, di
benedire e di liberare i riscattati. Avendo data la vita sua in riscatto per tutti,
il nostro Salvatore sali al cielo per presentare quel sacrifizio al Padre,
facendo così l'espiazione dei peccati del popolo (Ebr. IX, 12; II,
7).
Egli ritarda la sua
venuta e permette che "il principe di questo mondo"
continui ad avere l'impero del male fino a che l'elezione della "sposa
della moglie dell'Agnello" sia compiuta; essendo indispensabile che ognuno dei suoi membri sormonti le influenze del presente "secolo malvagio",
affin di potere esser degno d'un tal onore.
Allora il compito di
impartire a tutto il mondo le grandi benedizioni acquisite col suo sacrificio potrà avere principio, e Cristo 'uscirà
per benedire tutte le famiglie della terra.
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Evidentemente la ristorazione e la benedizione
avrebbero potuto cominciare appena fu pagato il prezzo del riscatto, e
allora la venuta del Messia noia avrebbe avuto che un avvenimento; il regno e la benedizione
sarebbero tosto cominciate come se l'aspettavano a tutta prima gli apostoli (Atti
I, 6).
Ma "Iddio aveva
provveduto qualche cosa di
meglio per noi" — la Chiesa
cristiana — (Ebr. XI, 40); egli è adunque nel nostro interesse se il
regno di Cristo è separato da
questi diciotto secoli.
Questo periodo, tra la prima venuta, o il riscatto
per tutti e la benedizione per tutti è designata per la prova e l'elezione della Chiesa che è il corpo di Cristo; in caso contrario
non vi sarebbe stato che una sola, venuta, l'opera sua, cioè durante il
periodo della seconda presenza, nel Millennio, avrebbe seguito immediatamente la
risurrezione. |
| Il periodo tra le due venute e’ designato per la prova e l’elezione
della Chiesa. 
La selezione della Chiesa... |
Anzichè affermare [107] che l'opera della seconda venuta avrebbe seguito immediatamente
quella prima, diciamo piuttosto che se Geova non avesse formato il proposito di scegliere un "piccolo
gregge", il "rarpo di Cristo" il
primo avvenimento, invece di verificarsi all'epoca in cui avvenne realmente, sarebbe
avvenuto all'epoca del secondo, e così ve ne sarebbe stata una sola.
Avvegnachè Iddio
disegnò evidentemente sei mill'anni per il permesso del male, nel
modo stesso che il ristoramento di tutte le cose si vide compiere nel settimo
millennio. |
| La ragione apparente per tardare le benedizioni. |
Si vede in tal modo che la venuta di Gesù, come sacrificio e riscatto
pei peccatori, precedette il tempo di benedizione e di ristoramento con uno spazio bastevole per
permettere l'elezione del sua piccolo gregge di "coeredi di Cristo".
Ciò spiega
alquanto l'indugio da parte di Dio, nella
distribuzione delle benedizioni promesse, dopo che il riscatto
le rese possibili. Le benedizioni verranno al tempo determinato,
come previsto al principio benchè, per uno scopo glorioso, il prezzo sia
pagato lungo tempo prima specialmente di ciò che si sarebbero aspettato gli
uomini. |
| La missione della Chiesa e’ per testimoniare. 
Iddio non ha ancora cercato di convertire il mondo. |
C'insegna l'apostolo come Gesù sia assente dalla terra — nel cielo —
durante tutto l'intervallo che corre tra la sua ascensione fino al principio del
tempo del ristaurimento di tutte le cose o dell'età millenniale, — "il
quale conviene che il cielo tenga occulto fino aí tempi di ristaurimento di tutte le cose" ecc. (Fatti III, 21).
Dal momento che le Scritture insegnano che lo scopo
della seconda venuta del nostro Signore è il ristoramento di tutte le cose,
e che all'epoca della sua apparizione le nazioni ben lungi dall'essere convertite,
saranno irritate dalla sua venuta (Apoc. XI, 18), e in opposizione le une colle altre, ei conviene
ammettere che la Chiesa fallisse nell'adempimento della sua missione e che fino a quel punto il piano di Dio avesse fatto naufragio, oppure, come sosteniamo e lo abbiamo
dimostrato, [108] la conversione del mondo nell'età presente non incombe alla Chiesa, ma che
la sua missione è quella di predicare l'Evangelo come una testimonianza e di preparare se stessa sotto la direzione divina pel suo grande compito futuro.
Iddio non
ha ancora esaurita in alcun modo la sua potenza per la conversione del mondo. No,
anzi, quella conversione non è ancora stata tentata.
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| Una restaurazione futura per ogni uomo, donna e fanciullo... 

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Ciò potrebbe parere una espressione strana molto, ma riflettiamoci su
alquanto: se Iddio ha tentato un'opera tale, non ha egli avuto un successo
segnalato?
Come lo abbiamo constatato di già, fra i numerosi
milioni di persone che abitano la terra,
una piccolissima frazione
solamente intese parlare del nome pel quale ci conviene essere salvati.
Altro non abbiamo fatto che esprimere in modo alquanto espressivo le vedute e le
dottrine di alcune delle sette principali (battisti, presbiteriani ed altri),
che cioè Iddio sceglie e elegge ora un "piccolo gt
egge", una Chiesa fuori del mondo.
Essi credono che Iddio
non farà nulla di più
che la scelta di quella Chiesa mentre noi troviamo che la Scrittura insegna un passo di più nel piano
divino, — una Restituzione (ristaurazione) per tutto il mondo, che sarà compiuta dalla Chiesa eletta
appena essa sarà completa e glorificata. Il "piccolo gregge" (i
vincitori) di quell'età del Vangelo — non è altro che l'insieme della "prosperità"
per la quale tutte le famiglie della terra saranno
benedette. |

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Quanto deve essere difficile per coloro che sostengono che Geova si
sforza da sei mila anni a convertire il mondo e che non vi riesce mai, il
far concordare idee di tal fatta colla Bibbia, la quale ci assicura che il piano
di Dio si eseguirà e che la sua Parola 'non ritornerà a Lui a vuoto; che
anzi essa opererà ciò che Egli avrà voluto e prosperirà in ciò perchè Egli
l'avrà mandata. (Esaia LV, 11).
Il
fatto che il mondo non è stato ancora convertito [109] e che la conoscenza del Signore non ha ancora coperta la terra, ci
prova ch'essa non è ancora stata mandata per quella missione. |

"La giusta dispensazione della parola di verita’"
Due dottrine separano la Cristianita’: |
Siamo da ciò condotti a due dottrine che hanno divisa la cristianità
durante secoli, cioè: l'elezione e la libera grazia, o grazia universale.
Nessun lettore serio della Bibbia negherà che quelle due
dottrine abbiano un fondo biblico ad onta del loro apparente contrasto. Quel
fatto dovrebbe farci supporre immediatamente che le due siano vere ma esse non possono essere
messe in armonia se non per l'osservazione della legge celeste: l'ordine,
e per "la giusta dispensazione della parola di verità"
a questo riguardo.
Quell'ordine tal quale viene rappresentato nel piano
delle Età, ben considerato, cí mostra chiaramente che una
elezione ha avuto luogo nell'età presente e nelle età passate, e che, per | |